Fiera del Parmigiano Reggiano di Montagna a Pellegrino

Si svolgerà dal 14 al 17 luglio la 31° Fiera del Parmigiano Reggiano di Montagna in programma a Pellegrino Parmense (clicca qui per scaricare il programma completo), col patrocinio della Provincia di Parma e della Regione Emilia – Romagna.

L’iniziativa è stata presentata stamattina in Piazza della Pace dal Delegato provinciale all’Agricoltura Claudio Moretti, la Vice sindaco di Pellegrino Pilar Mazzaschi e l’Assessore alla Fiera Claudio Barili, e da Michele Berini, Segretario della sezione di Parma del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

“Questa Fiera è stata l’antesignana della proposta di riconoscimento del Parmigiano di Montagna – ha ricordato il Delegato provinciale all’Agricoltura Claudio Moretti – Gli agricoltori sono i custodi del territorio, un vero presidio ambientale, ma la loro attività deve essere remunerativa per consentire loro di restare. E sappiamo che l’agricoltura in montagna ha costi maggiori, tra il 30 e il 40% , perciò si deve puntare sull’eccellenza dei prodotti”.

Circa un quinto della produzione di Parmigiano Reggiano dell’intero comprensorio viene dalle zone di montagna, con circa 750 mila forme l’anno.

“Il Consorzio vede con molto favore questa manifestazione, l’unica dedicata al Parmigiano Reggiano di Montagna, ha affermato Michele Berini, Segretario della sezione di Parma del Consorzio del Parmigiano Reggiano – Si tratta di un prodotto straordinario perché nasce da animali nutriti col foraggio dei prati stabili, che hanno una grande ricchezza di essenze foraggere e conferiscono al latte una qualità organolettica particolarmente apprezzata. Da qui la volontà del Consorzio di rafforzare la certificazione Dop dell’Unione Europea con una ulteriore menzione”.

A garantire la certificazione di “Parmigiano Reggiano di Montagna” è chiamato l’Ocqpr, (Organismo Certificazione Qualità Produzioni Regolamentate), ente riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole) che verifica che tutta la filiera si concluda nel territorio montano, dalla produzione di foraggio alla stagionatura.

La vicesindaco Pilar Mazzaschi ha illustrato il fitto programma dei quattro giorni di Fiera, che comprende la gara tra caseifici (che saranno giudicati da una giuria popolare), il torneo di calcio abbinato alla tradizionale corsa con la forma, un concerto di cori e musica classica, una mostra sulla Grande Guerra, e poi stands gastronomici, la rievocazione dell’antica trebbiatura, spettacoli, visite guidate e danze. E il sabato si terrà un convegno sulla certificazione del Parmigiano Reggiano di Montagna, e verrà consegnato un riconoscimento al Caseificio Sociale Alta Val Stirone.

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