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Sabato a Fidenza va in scena “Le scarpe del tennis e altri racconti”

“Ci sono luoghi che meritano di essere sempre più conosciuti: ci sono teatri che meritano di essere agiti. Soprattutto i “piccoli teatri”, piccoli perché dispongono di un numero limitato di posti e che si prestano come luoghi privilegiati in cui raccontare storie e, magari, ricantarle”.
Così l’assessore alla Cultura del Comune di Fidenza, Maria Pia Bariggi, ha presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, un evento speciale che nel titolo dice squisitamente tutto: “Le scarpe del tennis e altri racconti ascoltando le canzoni di Enzo Jannacci”, in scena al Teatro Magnani sabato 22 aprile, alle ore 21.
Spettacolo di e con Guido Mezzera, presente alla conferenza, sostenuto dalla Federazione Italiana Tempo Libero (FITeL), “che riproporrà la bellezza compositiva del cantautore lombardo mettendo in luce, ancora una volta, la sua significatività – prosegue l’assessore –. Peraltro, desidero sottolinearlo, l’Amministrazione ha accolto davvero con piacere la partnership con FITeL, Associazione di promozione sociale, punto d’incontro fra varie realtà del Welfare”. La classe immensa, l’ironia, il genio creativo di Jannacci rivivranno sul palco del Magnani mettendosi a servizio di un grande obiettivo di solidarietà: sostenere un progetto di ricostruzione nel comune di Preci in Valnerina (PG), che Fitel promuove insieme all’Associazione Nazionale Alpini (ANA). L’ingresso allo spettacolo sarà ad offerta e il ricavato verrà destinato proprio a questo scopo.
Non a caso interverranno nel corso della serata tre ospiti d’eccezione: il Sindaco di Preci (Pietro Bellini) e il Presidente nazionale di FITeL (Giovanni Ciarlone), introdotti da Giorgio Vittadini, ordinario di Statistica metodologica all’Università di Milano Bicocca, uno dei leader storici di Comunione e Liberazione, fondatore della Compagnia delle Opere, presidente della Fondazione per la sussidiarietà e direttore di Atlantide, quadrimestrale della fondazione.

L’impegno di FITeL
Lavoro e arte, due mondi che, per convinzione diffusa, non sembrano essere in grado di dialogare tra loro.
Non è così per la Federazione Italiana Tempo Libero (FITeL), che da anni è impegnata nell’individuare i bisogni dei lavoratori, dei soci e più in generale della collettività.
“Proscenio Aggettante” è una delle manifestazioni di teatro amatoriale di maggior rilievo nel panorama nazionale anche grazie alla sua formula del tutto originale: l’unione tra lavoro, teatro amatoriale e teatro con la “T” maiuscola.
La peculiarità di “proscenio aggettante” è, infatti, di far salire sul palcoscenico le migliori compagnie italiane dei Cral, dei dopolavoro, dei Circoli e delle Associazioni, sotto lo sguardo attento di affermati professionisti del mondo del teatro.
“Proscenio Aggettante” mira a valorizzare i progetti culturali in ambito teatrale degli oltre 800 Circoli aziendali e delle Associazioni affiliate a FITeL, realizzando una immediata sinergia tra arte e mondo del lavoro, tra appassionati e professionisti dello spettacolo e offrendo a queste realtà una visibilità altrimenti difficile da raggiungere.
L’evento in scena al Magnani rientra nell’ambito della selezione regionale dell’Emilia Romagna di “Proscenio Aggettante” e proprio sul territorio emiliano ha avuto inizio la Rassegna di Teatro Sociale “Piccoli Teatri”, grazie anche alla collaborazione delle associazioni Peter Pan di Fontanellato, Cral Bormioli, Pro Loco Castione Marchesi e all’impegno delle associazioni Lepidus.it, CRT FITeL Piacenza, Famija Pramzana, Fatti d’Arte, Circolo Dozza ha avuto inizio la Rassegna di Teatro Sociale “Piccoli Teatri”.
Dopo la tappa fidentina, la rassegna tornerà a Fontanellato per altri tre spettacoli.

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