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Giulia Ghiretti e Luca Viglioli ospiti della mostra di Pagano

Gli atleti Giulia Ghiretti (nuoto) e Luca Viglioli (ex giocatore di sitting volley) saranno ospiti, sabato 22 aprile alle 10, a Sala Baganza per raccontare la loro storia ed i loro traguardi di campioni paralimpici. L’incontro, aperto al pubblico, si terrà all’Oratorio della Rocca Sanvitale e coinvolgerà anche i ragazzi delle scuole medie, nell’idea di un momento che unisca l’importanza dello sport e la testimonianza di chi, nonostante le difficoltà, ha saputo rimettersi in gioco e vincere le sfide della vita. L’iniziativa nasce in occasione della mostra, in corso al piano Nobile della Rocca, “I Signori del tempo Rio 2016 e non solo…” di Otello Giuseppe Pagano, artista concettuale e poliedrico, conosciuto a livello internazionale.

Un’esposizione, patrocinata dell’assessorato alla Cultura e allo Sport del Comune di Sala Baganza,

che ritrae, attraverso l’espressiva pittura concettuale dell’artista, gli atleti italiani paralimpici di Rio. Disabilità e sport, quindi, il tema ispiratore, un binomio vincente, secondo l’artista: “se la competizione sportiva diventa competizione con se stessi e con il mondo che ci circonda per abbattere pregiudizi, superare incertezze, per diventare autonomi”.

Il progetto nasce da unʼesperienza personale, Pagano ha realizzato opere dedicate ad alcuni atleti paralimpici dopo aver trascorso momenti con loro. L’artista ha voluto comunicare, abbracciando più fasce di pubblico possibile, soprattutto i ragazzi, il fatto che gli sport siano praticabili da qualsiasi persona, oltre che approfondire i benefici fisici e relazionali.

Le opere sono state esposte in anteprima in Casa Italia Paralimpica a Rio de Janeiro, in occasione dei giochi paralimpici che si sono svolti lo scorso settembre 2016 e saranno ora esposte in diverse località, italiane e non solo, in quanto il progetto è divenuto mostra itinerante.

Le opere rappresentano i volti degli atleti, tutte contraddistinte da un particolare comune: il metodo Pagano che permette all’opera di rivestirsi lentamente e spontaneamente in maniera parziale nel corso degli anni di una micro patina anticata. I volti sono visibili solamente per una parte, in quanto l’altra è stata volutamente lasciata nera per rispetto alle sfaccettature più intime e nascoste dei soggetti ritratti. La scelta cromatica è un’estrapolazione che ha colto l’artista da ogni atleta, quindi differente per ogni opera.

All’interno del percorso espositivo si potranno osservare circa 60 opere. Oltre a quelle relative al progetto di Rio, ci saranno altre tele dell’artista con tematiche che lo contraddistinguono. Fra queste la strada, rappresentazione di punto di arrivo, di partenza o di intima ricerca, e non ultimo la figura femminile, per la quale porta grande rispetto.

Gli ultimi lavori del pittore rappresentano il risultato di una ricerca avviata da poco più di un decennio, in cui l’interesse si è concentrato programmaticamente sull’indagine dello spazio e del tempo, attraverso “viaggi” tra passato, presente ed futuro.

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