Minniti sui profughi: “Quote certe, tempi ridotti di permanenza”

Blitz del titolare degli Interni nella città termale. Confermato il modello Sprar che pone fine al business privato degli alberghi. Il Sindaco Fritelli: “Scritta una pagina nuova”. Il Sindaco Massari (Fidenza): “Il nostro è un modello per tutto il Paese”

Minniti a Salsomaggiore

Stop all’arrivo indiscriminato di profughi in favore di quote certe, presenze limitate nel tempo per non oltre sei mesi, identificazione rapida di chi può godere della protezione italiana e di chi, invece, va rimpatriato. Dopo aver bloccato lo scorso marzo l’arrivo di altri 80 profughi a Tabiano, il Ministro dell’Interno Marco Minniti è giunto oggi a Salsomaggiore per confermare il suo appoggio “e quello della Prefettura” al modello Sprar (Servizio Protezione e Accoglienza Rifugiati) che pone fine ad un sistema basato solo sul business privato degli alberghi.

Modello che a Salsomaggiore sarà operativo con l’inizio del 2018 e che abbatterà del 60% le 235 presenze attuali.
Impegnato in un lungo tour che l’ha portato in una giornata da Gaeta a Salsomaggiore passando per Budrio, Molinella e infine Bologna, il Ministro è arrivato nella città termale per confermare “un’alleanza coi Sindaci” ancorata finalmente a regole chiare e alla “fine dello stato d’emergenza”.

“E’ molto importante l’adesione distrettuale allo Sprar perché penso che l’accoglienza diffusa sia la chiave di fondo. Sto lavorando per avere sempre meno centri di accoglienza, che non sono lo strumento utile per il dialogo con le comunità locali”, ha detto il Ministro.
Risposte chiare a domande chiare arrivate dai Sindaci Filippo Fritelli (Salsomaggiore Terme) e Andrea Massari (Fidenza, presidente del Distretto Socio Sanitario).

Fritelli ha ricordato di “aver sempre portato avanti un percorso costruttivo, insieme ai Sindaci e ai parlamentari, per attivare proposte equilibrate e sostenibili in tema d’accoglienza. Ma ora è necessario superare la fase dell’emergenza, perché non vogliamo situazioni di disordine in danno ai cittadini italiani e alla nostra economia. L’ingresso di Salsomaggiore nel sistema Sprar ci aiuterà ad essere parte attiva in maniera coordinata e ordinata. Da oggi si scrive una pagina nuova”.

“Avevamo lanciato un appello al Ministro qualche settimana fa perché qui la situazione stava andando oltre le righe – ha detto il Sindaco Massari –. L’esperienza Sprar portata avanti da Fidenza come capofila di due distretti socio sanitari ci dice che la questione profughi può essere governata in modo altamente efficace, perché non apre le porte a tutti indiscriminatamente ma solo a quote ben definite e con i requisiti e perché impone tempi massimi di permanenza. Questo può essere un modello per tutti i Sindaci, indipendentemente dal colore politico”. Massari si è rivolto al Ministro Minniti, infine, chiedendo che in materia di sicurezza “i Sindaci non siano più l’ultima ruota del carro, perché sono loro che lavorano a contatto con la gente e hanno bisogno di più strumenti. La Legge Sicurezza è stata un primo messaggio in questa direzione ma bisogna andare avanti”.

Il Ministro ha messo sul tavolo tre linee d’azione. La prima è il governo dei flussi di profughi, agendo direttamente dai porti libici in cui si imbarcano. “Sono state consegnate oggi le prime due motovedette alla Libia, entro fine giugno saranno 10, costituendo così una delle più importanti Guardie Costiere dell’Africa settentrionale”. La seconda iniziativa riguarda la drastica riduzione dei Centri di accoglienza in favore di soluzioni su larga scala come quella Sprar portata avanti da Salsomaggiore e Fidenza. La terza iniziativa è “il taglio dei tempi per concedere o meno lo status di rifugiati, portandoli da 2 anni a 6 mesi. Chi scappa dalla guerra e dalle persecuzioni il nostro Paese lo integra. Chi scappa dalle regole verrà rimpatriato”.