Giovanili del Parma Calcio: l’Under 16 si impone a Vercelli

Inizia nel migliore dei modi il Campionato del Parma Under 16 grazie alla vittoria “corsara” allo stadio Silvio Piola sulla Pro Vercelli (0-2). Dopo aver stretto i denti per buona parte della gara, con alcuni interventi degni di nota del portiere Rinaldi, la situazione si sblocca poco dopo il quarto d’ora della ripresa quando il capitano avversario Mirabelli si fa cacciare per un fallo di reazione/frustrazione su Rastelli. Sul conseguente calcio di punizione dal lato corto alla destra del portiere Bigotti è bravo Casarini, sulla battuta di Schifano, ad indovinare il giusto pertugio e a piegare le mani dell’estremo avversario vanamente proteso in tuffo. Al 20′ st il Parma conduce per 1-0. Grazie alla superiorità numerica si aprono gli spazi ed aumentano le azioni offensive dei Crociati che al 24′ st trovano il raddoppio con Baucina che beffa Bigotti con un pallonetto ad effetto da fuori area e la palla che si insacca nel sette alla destra del portiere.

Questo il commento dell’allenatore Giuseppe Cardone intervistato, al termine della gara, dal responsabile ufficio stampa e comunicazione del settore giovanile del Parma Calcio 1913 Gabriele Majo:

“Nulla di più e nulla di meno rispetto a quello che personalmente mi aspettavo o che si aspettavano anche i ragazzi. E’ stata una partita combattuta come saranno tutte quelle di questo campionato: io ai ragazzi dicevo prima e tanto più lo dico oggi questo è un campionato in cui tante partite saranno decise dagli episodi, perché magari le squadre si equivalgono e appunto sarà un episodio a fare la differenza. E’ vero, in questo caso l’espulsione, ma la cosa bella, in questo caso, la punizione dopo: una palla che si poteva mettere in mezzo, e invece abbiamo deciso di fare un’altra giocata e abbiamo fatto gol. Io credo che queste siano le cose che ti danno anche la consapevolezza di quello che fai. E’ chiaro che noi dobbiamo migliorare tanto e possiamo migliorare tanto, però partire con una vittoria, al di là che di solito si dice che le vittorie non contano per il settore giovanile, invece no, garantisco per averlo provato sulla mia pelle l’anno scorso, quando vinci lavori meglio e quindi questo è importante. Io ho a che fare con un gruppo di ragazzi eccezionali: se io dicessi loro di scavalcare la tribuna e di buttarsi giù, loro lo farebbero e questo per un allenatore è molto importante, anche se ti dà una grandissima responsabilità, perché sai di avere in mano dei ragazzi ai quali, nei limiti delle tue possibilità e delle loro, puoi insegnare molto e questo mi fa piacere.

Si sta creando un bel rapporto tra me e loro: un rapporto che alle volte potrà sembrare duro, ma rispettoso. Io devo aiutarli a crescere e prima crescono meglio è… La differenza tra i valori tecnici dello scorso campionato e quello di quest’anno già sulla carta sono evidenti, e poi abbiamo avuto modo di vedere che il dislivello c’è. E’ chiaro che quello che hanno fatto l’anno scorso (la conquista dello Scudetto Under 15, nda) è indelebile e importantissimo, perché vince solo uno, non è che vincono dieci; hanno vinto loro e sono stati bravissimi, vuol dire che sono stati i migliori di tutti. Oggi ci stiamo confrontando con delle realtà diverse, sicuramente più forti, ma diverse e quindi anche loro, nella loro capacità di soffrire, e di lottare devono riuscire a migliorare su alcune cose che magari hanno la possibilità di fare e tutti i giorni lo facciamo. L’espulsione ingenuità loro? Certo: ci sono delle situazioni in cui l’arbitro non vede l’ora o aspetta, e se tu fai un gesto così, che possa averlo preso o che possa non averlo preso, è normale che tu poi debba pagare. E’ chiaro che se fosse successo a un mio giocatore mi sarei arrabbiato abbastanza, perché oltre il gesto, ma fatto anche in maniera così avventata… Non serviva a nulla, non ci sta…”.