Al Campus “Onde gravitazionali: nuove scoperte dal cosmo”

Lunedì 16 ottobre, alle ore 14.30, nell’Aula I del Polo Didattico Congressuale (Campus Scienze e Tecnologie), si terrà l’incontro a carattere divulgativo “Onde gravitazionali: nuove scoperte dal cosmo” promosso dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma e dal Dipartimento di Fisica e Astrofisica dell’Università di Milano Bicocca in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN

L’incontro è aperto a tutti gli studenti, ricercatori e docenti interessati.

Sarà un’occasione per discutere delle recenti scoperte nell’ambito dell’astronomia gravitazionale e per conoscere i futuri progetti di ricerca.

L’evento sarà condotto da scienziati dell’esperimento Virgo ed appartenenti ad un nuovo gruppo di ricerca chiamato PROMETEO che coinvolge ricercatori delle università di Parma, Milano Bicocca e Torino. Gli interventi si svolgeranno in contemporanea a Parma e Milano Bicocca, tramite collegamento telematico.

Alle ore 16 verrà seguita in diretta streaming con Washington, dalla sede della National Science Foundation (NSF), la conferenza stampa della collaborazione LIGO-Virgo su una nuova scoperta nell’ambito dell’astronomia gravitazionale. Seguirà una tavola rotonda per domande e discussioni sul contributo di PROMETEO alla scoperta.

Programma
14:30 Benvenuto e Saluti del Direttore del Dipartimento
15:00 Onde gravitazionali, stelle di neutroni e sistemi binari, S.Bernuzzi UNIPR & INFN
15:15 Collisioni di buchi neri, M.Colpi UNIMIB & INFN
15:30 I mergers di stelle di neutroni e l’origine degli elementi, A.Perego INFN & UNIPR
15:45 Lampi gamma e l’astronomia multi-messenger, G.Ghirlanda Osservatorio Brera & INAF & INFN

16:00 Diretta streaming da Washington: Conferenza stampa LIGO-Virgo

16:30 Tavola rotonda – Moderatore: M. Pietroni (UNIPR & INFN)
· S. Bernuzzi (UNIPR & INFN)
· W. Del Pozzo (UNIPI & INFN)
· Nagar (Centro Fermi & INFN)
· Perego (INFN & UNIPR)

Un secolo di scienza
Le onde gravitazionali sono state misurate sulla terra per la prima volta dall’osservatorio LIGO (USA) il 14 settembre 2015, un secolo dopo la loro predizione basata sulla teoria della Relatività Generale di Albert Einstein. L’annuncio della storica scoperta è stato dato l’11 febbraio 2016 dalla collaborazione scientifica LIGO e Virgo, alla quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Il 27 settembre 2017, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nell’ambito del G7 Scienza a Torino, è stata annunciata la prima osservazione congiunta di tutti e tre gli osservatori, la prima che coinvolge anche l’esperimento europeo Virgo situato a Cascina (Pisa). L’osservazione con tre strumenti ha consentito per la prima volta di localizzare la sorgente delle onde con inedita precisione. Il 3 ottobre scorso, infine, il premio Nobel per la fisica 2017 è stato assegnato a Rainer Weiss (MIT), Barry Barish e Kip Thorne (Caltech) per il loro ruolo chiave nell’esperimento LIGO.

Vibrazioni dello spaziotempo
Queste scoperte segnano l’inizio dell’astronomia gravitazionale, un nuovo modo di osservare e comprendere l’Universo. Le onde gravitazionali (ripples in the fabbric of spacetime) sono perturbazioni dello spaziotempo che si propagano alla velocità della luce e prodotte dal moto accelerato ed asimmetrico delle masse. Le sorgenti più intense sono eventi cosmici catastrofici come le collisioni di buchi neri o di stelle di neutroni o le esplosioni di supernovae. Questi eventi ci permettono di investigare ambiti tra i più diversi e ignoti dell’astrofisica e della fisica teorica. Oltre a rappresentano dei formidabili esperimenti per testare la teoria della Relatività Generale, ci danno informazioni uniche sulla natura e le caratteristiche dei buchi neri e delle stelle di neutroni; sulle proprietà della materia nucleare; sull’origine degli elementi chimici; e sull’origine dei lampi gamma (gamma-ray burst), una classe di eventi energetici ancora molto elusivi.