Storie e poesie di Fidenza in dialetto. Da mercoledì 15 novembre appuntamento con “Sträjúma èl diälött”

Quattro appuntamenti, un video e un momento conviviale per accendere i riflettori sul dialetto borghigiano. Si chiama “Sträjúma èl diälött” l’iniziativa del Comune di Fidenza che da mercoledì 15 novembre a venerdì 22 dicembre animerà la nostra città con momenti d’incontro tenuti in luoghi tipici e gestiti da chi il nostro dialetto ancora lo parla quotidianamente.

Il ciclo è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna che ha finanziato, grazie alla legge sulla “salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia- Romagna”, 4.200 dei 5.700 euro di costo complessivo.

Primo appuntamento è quello mercoledì 15 alle 17.30 con “Num, stränùm e mèstêr” – Mestieri e personaggi borghigiani. Protagonisti Claretta Ferrarini e Franco Giordani che ai Cicli Pellegrini di via dei Mille, ci racconteranno storie e mestieri di personaggi ormai entrati nella mitologia fidentina.

Nei tre mercoledì successivi potremo poi assistere a “Csa mägnumja ?”, alla Taverna del Pellegrino di via Gramsci (il 22) dove si parlerà del Borgo e della sua cucina, a “Èl diälött in puešia”, alla libreria l’Ippogrifo (il 29) di via Cavour dove verranno recitate poesie e filastrocche in dialetto ed infine a “Lungo le strade del dialetto borghigiano”, ancora Poesie e filastrocche questa volta recitate alla libreria Mondadori di via Berenini (il 6 dicembre).

Chiuderanno la rassegna due momenti speciali: martedì 28 novembre alle 20 “Èl cävdón ‘d Nädäl”, un momento conviviale in vista del Natale che si terrà alla trattoria San Giorgio e “Auguri in Diälött” venerdì 22 dicembre al ridotto del Teatro Municipale dove si potrà assistere alla proiezione del video curato da Claretta Ferrarini ed Ermanno Ghiozzi.

Da sottolineare infine che l’iniziativa raggiungerà anche i più piccoli attraverso un ciclo di cinque lezioni presso le scuole primarie e secondarie di I grado di Fidenza.

“La valorizzazione del nostro dialetto – ha spiegato il sindaco di Fidenza Andrea Massari – era uno dei punti del nostro programma di mandato. L’aver rispettato anche questo impegno è per me motivo di grandissima soddisfazione, soprattutto in considerazione del fatto che questa iniziativa coglie nel segno rinunciando ad una facile riproposizione di stereotipi del passato a favore della rivitalizzazione di una lingua che ancora oggi è espressione identitaria della comunità fidentina. Per questo motivo ringrazio non solo l’assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi e tutti coloro che si sono impegnati attivamente nel progetto con impegno e generosità: Claretta Ferrarini, Franco Giordani, Ermanno Ghiozzi, Gian Carlo Loreni, Daniela Stecconi e Ambrogio Ponzi”.

“Un aspetto di questo progetto che mi piace sottolineare – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi – è la sua collocazione all’interno di luoghi storici e significativi di Fidenza. Cicli Pellegrini, punto di riferimento per gli appassionati di ciclismo dagli anni ’60, la Taverna del pellegrino, punto di riferimento per i camminatori ma non solo! E infine il Canton 33, posizionato nel quartiere più antico dell’allora Borgo San Donnino a due passi dall’omonimo Duomo”.

Al progetto hanno partecipato: Claretta Ferrarini, membro del Comitato scientifico per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione dei dialetti della Regione Emilia-Romagna, Franco Giordani, vernacolista e poeta, Ermanno Ghiozzi, cultore del dialetto ed esperto nel campo dell’eno-gastronomia, Gian Carlo Loreni, vernacolista e scrittore, Daniela Stecconi, artista del territorio e Ambrogio Ponzi, culture di storia, arte e tradizione locale .