Sviluppo dell’Appenino parmense, arrivano 3,7 milioni di euro

Un finanziamento complessivo di 7 milioni e 400 mila euro, assegnato per metà dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri all’area dell’Appennino Parmense e Piacentino nell’ambito della Strategia nazionale Aree Interne (Snai), voluta dal Governo e affidata per l’attuazione all’Agenzia nazionale per la coesione territoriale, a cui si aggiungeranno altrettante risorse della Regione attraverso i programmi dei fondi strutturali europei per combattere lo spopolamento e fare sviluppo locale.

In tutto quindi 7 milioni e 400 mila euro, a disposizione dei comuni dell’Appenino Emiliano tra Valtaro e Valceno. Nel palazzo dell’amministrazione provinciale di Piacenza sono stati approfonditi alcuni temi tra cui la programmazione territoriale regionale e le politiche per le aree montane.

Per la Provincia di Parma ha partecipato il consigliere Gianpaolo Serpagli, Maria Cristina Cardinali, sindaco di Tornolo, e Francesco Silvestri di Eco & Eco, che ha curato l’assistenza tecnica. I finanziamenti serviranno a sostenere, in modo trasversale, i Comuni del Piacentino e del Parmense, attraverso progetti già definiti e concordati gli stessi portatori di interesse sul territorio.

Molto soddisfatto di questo risultato il consigliere regionale del Partito democratico Alessandro Cardinali. “Si tratta di un risultato importante – ha spiegato – che consente ai nostri territori di avere dei finanziamenti fondamentali per lo sviluppo, in particolare nei settori sanità, scuola e trasporti dove si metteranno in piedi servizi importanti per chi vive in Val Taro e Valceno, come il potenziamento del polo secondario superiore e dei taxi sociale con l’acquisto di 3/4 pulmini in tutto tra le 2 comunità montane”. Altri finanziamenti arriveranno direttamente dalla regione.

“La giunta regionale ha già stanziato altri soldi – continua Cardinali – che serviranno ai settori come il turismo, lo sviluppo dell’economia e il sostegno alle imprese”.

L’Area interna Appennino Piacentino-Parmense è formata da 13 comuni nell’area ristretta del progetto (Terenzo, Tornolo, Varsi, Bardi, Bore, Pellegrino Parmense, Varano de’ Melegari in provincia di Parma), tre dei quali classificati come periferici (Bardi, Pellegrino Parmense, Varsi), e da ben 16 comuni nella più ampia area interessata dalla strategia. I comuni di Bedonia, Compiano, Albareto, Valmozzola, Solignano ed il polo intercomunale di Borgotaro, nelle Valli del Taro e del Ceno.