Romanini (PD): “Soddisfatto per l’approvazione della legge sul pane”

“Un provvedimento che è l’esito di un approfondito lavoro di confronto con tutte le associazioni di categoria e dei consumatori, iniziato a Parma dalla sollecitazione di uno dei panificatori storici del territorio, Mauro Alinovi. Una legge che si inserisce nel solco dell’impegno che il Parlamento e il Governo hanno in questi anni profuso per la promozione e la valorizzazione di quelle produzioni tipiche e tradizionali dell’agroalimentare di cui il nostro Paese è sapiente custode, e figlio di quel lavoro di tessitura della relazione tra la qualità dei nostri prodotti e le aspettative dei cittadini consumatori che in base a tutte le rilevazioni demoscopiche si definiscono ancora saldamente legati alla tradizione enogastronomica del proprio territorio e a quella nazionale di cui il pane è certamente un alimento caratteristico. Dedico questo traguardo alla memoria di Gianni Lusignani, fornaio di Pellegrino Parmense recentemente scomparso, e al suo impegno per la ricerca e la salvaguardia dei “chicchi antichi” e di quegli “antichi sapori” di cui serbava la più intransigente e genuina tradizione artigianale”.

Queste le parole del deputato Giuseppe Romanini, componente della Commissione Agricoltura, e primo firmatario della proposta di legge “disposizioni in materia di produzione e vendita del pane” approvata questa mattina a larga maggioranza in prima lettura.

“La proposta di legge pone l’accento sulla specificità e sulla tipicità del pane italiano, un alimento essenziale, che non manca mai sulla tavola degli italiani e che non ha conosciuto crisi nonostante le quantità consumate siano progressivamente diminuite con il passare del tempo; un settore con 400mila addetti in 25mila imprese, in gran parte di dimensioni familiari” – ha spiegato Romanini – “Le norme approvate consentiranno finalmente non solo di tutelare il consumatore, mettendolo nelle condizioni di riconoscere e distinguere il pane fresco artigianale dal pane conservato, offrendo certezze sia sull’origine e sul processo produttivo impiegato che sulla qualità del pane, ma anche di valorizzare il lavoro di chi il pane lo produce e vende tutti i giorni, nel rispetto dei valori e della tradizione artigianale”.

“L’impegno e la passione dei produttori artigiani hanno reso l’ “arte bianca” un mestiere “speciale” meritevole di essere difeso e tutelato per non dimenticare il vero sapore del pane, quello artigianale fatto con cura e passione, che troppo spesso si tende a dare per scontato” – ha concluso – “Qualità, competenza e trasparenza sono i criteri che hanno ispirato questa iniziativa legislativa e il lavoro della Commissione Agricoltura che ha istruito il provvedimento, con la speranza che, con la sua approvazione, diventino patrimonio condiviso per il settore e auspicio di continua implementazione per tutto l’agroalimentare nazionale”.