Centro trapianti midollo osseo, inaugurati i nuovi laboratori

Taglio del nastro per i laboratori di manipolazione delle cellule staminali dell’unità operativa di Ematologia e Centro trapianti midollo osseo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta dal prof. Franco Aversa.

Nuovi ambienti e nuovi strumenti che rappresentano un ulteriore traguardo, raggiunto grazie ad un importante contributo da parte di molte realtà cittadine che hanno finanziato l’acquisto delle apparecchiature del Centro che si sposta dalla vecchia sede della Clinica medica nei locali riqualificati, al piano terra del padiglione Centrale.

“Oggi- spiega Massimo Fabi, direttore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – siamo nel cuore dell’innovazione. I nuovi spazi e gli strumenti producono un valore aggiunto per Ospedale e Università, reso possibile da tutti i donatori che con grande senso di responsabilità sociale ci permettono di raggiungere questi obiettivi. Una qualità –prosegue Fabi – che è possibile solo grazie all’alta professionalità di tutto il personale della nostra Azienda Ospedaliero-Universitaria”. “Parma – precisa il Rettore Paolo Andrei – può contare su gruppi di ricerca importanti che svolgono un lavoro fondamentale per essere trasferito nei campi dell’assistenza e della formazione, producendo un concreto beneficio verso pazienti e studenti”.

Scuola ematologica dell’università presente all’inaugurazione con Vittorio Rizzoli, già primario del reparto e attualmente presidente di Parma Ail. L’associazione che si batte contro le leucemie, i linfomi e i mielomi ha fatto da collante per tutte le iniziative messe in campo e insieme a, Noi per Loro, Adisco, Barilla, Chiesi, Cedacri, Davines, e le famiglie Mangora, Fontana, Vignali, Guatelli, Anna Manelli e Gabriele Rojo, ha contribuito alla realizzazione del Centro.

“Abbiamo voluto ringraziare tutti i nostri benefattori con una targa affissa negli spazi del centro”, spiega il direttore della struttura di Ematologia Franco Aversa . “Parma – spiega il primario – si contraddistingue per un tipo di trapianto particolare eseguito anche tra soggetti non compatibili, grazie a una nostra metodica che induce un meccanismo di tolleranza. In questi laboratori – conclude Aversa – eseguiamo diversi tipi di manipolazione sulle cellule staminali eliminando di fatto i rischi legati al trapianto di midollo osseo”.