Il Ministro della Salute del Sahrawi in visita all’Ospedale dei Bambini

Help for Children di Parma è da tempo impegnata in favore del popolo del Sahara occidentale la cui terra d’origine è occupata militarmente dal Marocco. Insieme alle associazioni Jaima Sahrawi di Reggio Emilia, Kabara Lagdaf di Modena e El Quali di Bologna, ha promosso un progetto in grado di rispondere alle emergenze sanitarie dei campi profughi.

Un primo un primo filtro, una struttura sanitaria locale, interviene chirurgicamente in loco, mentre per i casi che richiedono l’aiuto di strutture esterne si è strutturata una collaborazione con la Regione Emilia Romagna per aiutare, in primo luogo, i bambini a trovare soluzioni negli ospedali emiliani.

La prima destinazione sarà Parma, dove le equipe chirurgiche di Enrico Sesenna, direttore della Maxillo facciale e di Edoardo Caleffi direttore della Chirurgia plastica e Centro ustioni, accoglieranno una bimba di appena un anno e un bambino di due, affetti da labbro leporino e palatoschisi.

Per rafforzare il legame con le strutture della regione e ringraziare le tante istituzioni che aiutano il suo popolo questa mattina il Ministro della Salute Pubblica della Repubblica Araba Sahrawi Democratica, Mohamed Lamin Daddi, e il Rappresentante ufficiale in Italia Omar Mih insieme a Giancarlo Veneri dell’associazione Help for Children e Fabio Campioli dell’associazione modenese Kabara Lagdaf hanno visitato l’Ospedale dei Bambini di Parma guidati dalla responsabile assistenziale del dipartimento Rita Dicembrino con il direttore del dipartimento Gian Luigi de’ Angelis e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi.

Con loro l’assessora del Comune di Parma, con delega alla Cooperazione internazionale, Nicoletta Paci che, insieme alla consigliera regionale e membro dell’Intergruppo di amicizia con il popolo Sahrawi dell’Assemblea Regionale Barbara Lori,  ha ricordato l’accoglienza estiva dei bambini nelle famiglie parmensi e ha annunciato una missione umanitaria nei campi profughi del Sahrawi per il prossimo anno.

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