Ricerca: dal Ministero della salute 800 mila euro al Maggiore di Parma

Due progetti dedicati alla ricerca sul diabete mellito e sul mieloma prenderanno il via al Maggiore grazie alla vincita del Bando del Ministero della Salute sulla Ricerca Finalizzata 2016. Un Bando ministeriale altamente competitivo che ha premiato solo 322 delle 1.569 proposte. La scelta dei progetti vincenti, finanziati complessivamente con 800mila euro, è stata attuata da revisori internazionali e italiani, in base a criteri stringenti relativi ai curricula, alle competenze del team di ricerca, alla qualità metodologica e alla rilevanza dello studio.

Il progetto sul diabete mellito è coordinato dal prof. Riccardo Bonadonna, direttore dell’unità operativa complessa di Endocrinologia e Malattie del metabolismo dell’Ospedale di Parma, professore associato del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. Lo studio si propone di valutare nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 se, al momento della diagnosi, l’assunzione di una combinazione di farmaci antidiabetici sia in grado di portare alla remissione della malattia. I partecipanti saranno assegnati tramite randomizzazione a ricevere una combinazione di 4 farmaci orali (trattamento sperimentale) o la terapia standard, cioè quella fornita normalmente nella pratica clinica.

“Nella terapia farmacologica del cancro si usa la polichemioterapia oncologica per indurre la remissione della malattia, noi vogliamo verificare se lo stesso principio terapeutico sia applicabile al diabete di tipo 2. L’obiettivo principale della ricerca infatti – sottolinea Bonadonna – è valutare il tasso di remissione del diabete nei due gruppi dopo 12 mesi. Con il trattamento standard sappiamo già che solo una minuscola percentuale di pazienti va in remissione. La scommessa è che un ciclo di 4 mesi di terapia possa essere efficace e indurre remissione in una percentuale molto più alta, permettendo a questi pazienti di vivere successivamente con glicemia normale senza l’uso di alcun farmaco”.

Il diabete di tipo 2 infatti è una malattia cronica progressiva ad alta prevalenza, associata al rischio di gravi complicanze legato al persistere dell’iperglicemia diabetica. Se la terapia in studio si dimostrerà efficace, potrebbe essere offerto a pazienti con recente diagnosi di diabete un trattamento semplice e relativamente poco costoso, capace di prevenire e ritardare i danni alla salute causati dal progredire della malattia.

L’altra ricerca finanziata “made in Parma” è coordinata dal prof. Nicola Giuliani, dirigente medico dell’unità operativa di Ematologia e Centro Trapianti Midollo Osseo e professore associato in Malattie del sangue all’Università di Parma. Un progetto di ricerca “estero “che vede coinvolta come co-investigatore la ricercatrice parmigiana Simona Colla che da diversi anni lavora all’MD Anderson Cancer Center di Houston in Texas, finalizzato a comprendere i meccanismi genetici che determinano l’insorgenza e il decorso del mieloma multiplo.

In particolare, lo studio si propone di identificare i nuovi geni responsabili della malattia, meccanismi di azione e relativi marcatori molecolari, per guidare lo sviluppo di innovative strategie diagnostiche, prognostiche e terapeutiche. Il mieloma multiplo è un tumore delle plasmacellule caratterizzato da una prognosi sfavorevole a lungo termine. Nonostante i recenti progressi, non sono ancora compresi appieno gli aspetti genetici che causano l’insorgenza e la progressione della malattia e ne determinano la prognosi. “I risultati di questo studio – commenta Giuliani – potranno gettare le basi per lo sviluppo di nuove terapie mirate a target genetici specifici, a beneficio soprattutto di quei pazienti che non rispondono alle terapie oggi disponibili.”

L’Unità Operativa Ricerca e Innovazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta da Caterina Caminiti, ha contribuito alla predisposizione di entrambe le proposte vincenti, fornendo competenze statistiche e metodologiche per la definizione dei protocolli di studio.

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