I Parlamentari PD scrivono al Ministro Franceschini: “Bisogna garantire le aperture ai turisti del castello di Torrechiara e la Camera di San Paolo”

“La necessità di garantire la regolare apertura per turisti e visitatori della Camera di San Paolo a Parma non può in alcun modo giustificare la chiusura, anche se temporanea, della possibilità di accedere al Castello di Torrechiara. Il nostro territorio custodisce beni storici e architettonici di primaria importanza, visitati ogni anni da migliaia di turisti, che hanno diritto di essere pienamente valorizzati e aperti al pubblico; per questo, non condividendo la decisione del direttore del Polo Museale, abbiamo ritenuto necessario informare il Ministro Dario Franceschini: l’obiettivo non può che essere quello di garantire la piena accessibilità di entrambi i siti. Al Ministro abbiamo inoltre rinnovato la richiesta di integrare la dotazione di personale che non può più essere rinviata”.

Lo hanno dichiarato i deputati Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri che insieme al senatore Giorgio Pagliari hanno scritto in merito al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali.

“Continuiamo a ritenere che, per una migliore e più razionale conduzione di questo patrimonio artistico ed architettonico, sarebbe opportuno assegnare la competenza della Camera di San Paolo al Complesso Monumentale della Pilotta considerata la distanza tra i due poli museali e la complementarietà dei percorsi di visita. Ma, in ogni caso, il sistema museale di Parma ha bisogno di rinforzi che consentano la puntuale e regolare accessibilità di tutti i percorsi di visita, tanto in città quanto in provincia. Sacrificare l’apertura del Castello di Torrechiara è quindi illogico e gravemente dannoso per il territorio e le attività che gravitano intorno ad esso” – hanno spiegato – “la legge di bilancio 2018 approvata nei giorni scorsi ha autorizzato il MiBACT a nuove assunzioni scorrendo le graduatorie di un concorso già espletato. Ringraziando il Ministro Franceschini per l’attenzione che ha riservato a Parma ed anche al suo sistema museale gli abbiamo chiesto che siano destinate alla provincia di Parma parte di queste nuove immissioni in ruolo anche a sostegno della candidatura di Parma a capitale della cultura 2020”.