Il Borgo presenta il seminario sul welfare aziendale

L’incontro – aperto alla cittadinanza – è promosso dal Circolo Il Borgo in collaborazione con ISMO e con Unione Parmense degli Industriali. Alla tavola rotonda interverranno: Ruggero Rabaglia, Direttore Risorse Umane Barilla Region Italy, Filippo Di Gregorio, Direttore Risorse Umane Dallara S.P.A., Silvio Grimaldeschi, Presidente Federmanager Parma, Lucia De Cavalcanti, Segretaria provinciale FIOM-CGIL di Parma, Daniele Fippi, Segretario FIM-CISL di Parma e Piacenza.

Parma, 11 giugno 2018 – Si terrà lunedì 18 giugno alle ore 17.00 a Palazzo Soragna il seminario “Welfare aziendale e partecipazione dei lavoratori”, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede del Circolo Il Borgo dove sono intervenuti: Albino Ganapini, Presidente onorario del Borgo, Roberto Ferrari di ISMO, Enea Bianchini di UPI e Silvio Grimaldeschi di Federmanager.

“Il Borgo si è sempre occupato di temi del lavoro – ha esordito Ganapini – e oggi abbiamo voluto, nello specifico, toccare il tema del welfare prendendo spunto dal libro “La partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Un progetto possibile” di Marco Carcano, Senior Partner di ISMO che interverrà all’incontro del 18 giugno. Il tema delle relazioni industriali è stato tra i primi affrontati dal Circolo “Il Borgo” alla sua nascita, cioè 40 anni fa. Negli anni ’70 il clima dei rapporti tra mondo delle imprese e mondo del lavoro era dominato da una logica conflittuale che privilegiava lo scontro. Il Borgo organizzò vari confronti tra imprenditori e sindacalisti di caratura nazionale alla ricerca di una via di conciliazione. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti e oggi l’atmosfera si è fatta più serena e meno ideologica. E’ in questo quadro che si inserisce il seminario pubblico del 18 giugno su welfare aziendale e partecipazione dei lavoratori, che il Borgo propone insieme all’Unione Parmense degli Industriali e ad ISMO, storica e prestigiosa realtà milanese nel mondo della formazione che ha sempre avuto nel suo dna la partecipazione come strumento di attenuazione del conflitto e di miglioramento del clima aziendale”.

Il welfare aziendale è l’insieme di benefici, prevalentemente di natura non monetaria, che le imprese praticano a favore dei collaboratori per andare incontro a istanze variegate e personali che si intrecciano con bisogni culturali, sociali, di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita privata, di riconoscimento. L’obiettivo è di ottenere comportamenti motivati al lavoro, più alte performance, maggior benessere individuale e organizzativo, senso di appartenenza e coinvolgimento emotivo nell’impresa. In genere questo clima partecipativo accresce la produttività del lavoro e anche l’immagine e l’attrattività aziendale. Per questo il sistema del welfare aziendale sta acquisendo sempre maggiore importanza sopratutto nelle imprese grandi e medie a favore di tutte le categorie di dipendenti, favorito negli ultimi anni dalle politiche di incentivazione fiscale praticate dal Governo, che ne ha ampliato e semplificato l’adozione. E’ necessario che le misure siano tarate sui bisogni reali delle persone, da cui l’importanza che le scelte siano partecipate dai lavoratori e dalle loro rappresentanze. I contratti collettivi nazionali si sono ora aperti a questa straordinaria opportunità che si realizza a livello di accordi aziendali sui territori. Gli interventi vanno dai benefici per cure sanitarie, permessi per assistere i famigliari, sostegno allo studio dei figli, abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblici, buoni pasto, buoni acquisto, asilo nido ecc.

Roberto Ferrari, Senior Partner di ISMO ha sottolineato come “la partecipazione valorizza la produttività perché consente di sperimentare nuove forme di collaborazione tra impresa e lavoratori e di trovare soluzioni innovative, funzionali alle esigenze emergenti del mondo produttivo che è in continua evoluzione”. Enea Bianchini – Capo ufficio Relazioni Industriali, Risorse Umane e Formazione di UPI – ha ricordato come il concetto di welfare sia molto importante anche per il Sindacato, che riconosce sempre di più la funzione strategica della partecipazione nell’apportare “qualità” alla vita dei lavoratori e al lavoro in generale. Silvio Grimaldeschi, Presidente di Federmanager ha evidenziato come Federmanager abbia affrontato il tema del welfare da tanti anni, trasferendolo anche a livello contrattuale. Oggi Federmanager investe molto anche sulla formazione dei Dirigenti che hanno perso il lavoro (a causa della crisi e della profonda trasformazione del mercato del lavoro), affinché possano ricollocarsi: è nato in questo contesto la società 4.Manager che finanzia le politiche attive per i manager.

Dopo i saluti iniziali, il seminario sarà aperto dalla relazione introduttiva del prof. Marco Carcano, Senior partner di ISMO, che è anche curatore del libro appena uscito dal titolo “ La partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa, un progetto possibile”.
Seguirà poi la tavola rotonda coordinata dal Dr. Roberto Ferrari, partner ISMO, che metterà a confronto casi concreti di welfare aziendale in imprese come Barilla, attraverso il Direttore Risorse Umane per l’Italia Ruggero Rabaglia e come Dallara Automobili con il suo Direttore Risorse Umane, Filippo Di Gregorio. A rappresentare il sindacato, interlocutore determinante per gli accordi di welfare aziendale, saranno Lucia De Cavalcanti, Segretaria provinciale FIOM-CGIL di Parma e Daniele Fippi, Segretario FIM-CISL di Parma e Piacenza. Un’altra presenza importante nella tavola rotonda sarà quella di Silvio Grimaldeschi, Presidente di Federmanager Parma, che porterà la testimonianza delle realizzazioni di welfare per i dirigenti delle imprese industriali.