Borgotaro, Rainieri: “Il Comune ha autorizzato la lapide del foreign fighter”

“Renzi che l’8 gennaio 2015 aveva detto in TV che nessuno avrebbe dedicato un giardinetto ad Ibrahim Delnevo anche questa volta si era sbagliato perché a Borgotaro il giardinetto sono riusciti a dedicarglielo e, nonostante la smentita ufficiale, c’è stata una complicità o perlomeno una superficialità anche da parte dell’amministrazione comunale guidata dallo stesso partito dell’ex premier”. Con queste parole il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, è ritornato sul caso della lapide intitolata al foreign fighters islamico figlio di un borgotarese, per spiegare gli sviluppi che sta avendo la vicenda.

“La consigliera comunale di minoranza Eleonora Furnari, che ringrazio per l’attenzione che ha dedicato alla questione, ha scoperto che la versione del Sindaco Diego Rossi per cui non vi è stata alcuna autorizzazione del Comune sulla lapide non è, perlomeno del tutto, vera – ha quindi proseguito il consigliere regionale leghista – Infatti il padre di Delnevo ha acquistato quell’area caratterizzata dall’avere una notevole visibilità pubblica nel luglio 2017 e già nel settembre di quello stesso anno ha fatto richiesta al Comune per essere autorizzato ad opere di manutenzione straordinaria con realizzazione di una recinzione e posa di lapide commemorativa a vista pubblica presentando il relativo progetto. Il Comune ha poi chiesto l’autorizzazione paesaggistica alla Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza. A novembre le opere sono state autorizzate. In tutti questi passaggi o non ci si è mai curati di capire chi e come si voleva commemorare, che è già cosa grave, oppure lo si sapeva e si è autorizzato lo stesso, che è cosa ancora più grave. Piaccia o meno l’Italia è uno Stato democratico dove non si può commemorare pubblicamente chi si è schierato in una milizia estremista islamica contraria alla libertà ed alla democrazia. E anche il PD di Borgotaro ed il suo sindaco dovrebbero conoscere e far rispettare questa regola”.