Non ci sarà archiviazione, il Parma rischia: sono in arrivo i deferimenti

“Poco ottimismo, più di qualche timore. Alla riunione di oggi con i suoi collaboratori cui ha affidato il caso, il procuratore federale Giuseppe Pecoraro arriva con una certezza: l’indagine sui messaggi WhatsApp inviati da due giocatori del Parma a due colleghi dello Spezia prima della sfida che ha promosso gli emiliani in A, non sarà archiviata. I deferimenti scatteranno sicuramente, probabilmente nelle prossime 48 ore”. Lo scrive oggi la Gazzetta dello Sport.

“La riunione servirà a stabilire il capo d’imputazione. Se la semplice slealtà sportiva (art. 1 bis del codice) o il gravissimo illecito sportivo (art. 7). Solo tentato, perché Filippo De Col e Alberto Masi, i giocatori dello Spezia destinatari dei messaggini di Emanuele Calaiò (due) e Fabio Ceravolo (uno), li hanno prontamente mostrati ai propri dirigenti, che hanno avvisato la Procura. Ma il codice non fa differenza tra un illecito consumato e un illecito solo tentato, ergo: se passerà la linea più colpevolista, i due giocatori e il Parma, coinvolto per responsabilità oggettiva, dovranno difendersi da un’accusa che potrebbe costare una lunga squalifica agli atleti e la A al club.”