Inceneritore, mozione Lega: “Iren e Regione facciano passo indietro”

Sindaco e Giunta devono dire no all’aumento della quantità dei rifiuti bruciati dall’inceneritore di Parma, devono attivarsi presso la Regione perché neghi a Iren le autorizzazioni per portare a 190 mila le tonnellate smaltite e per realizzare un nuovo impianto di separazione dei rifiuti a Parma. In qualità di socio dell’Azienda, il Comune deve anche spiegare a Iren che non si può creare un polo che riceva rifiuti da tutta Italia nel cuore della Food Valley.

E’ quanto chiede una mozione depositata in Consiglio comunale dal Gruppo della Lega e sottoscritta dal capogruppo Emiliano Occhi, Laura Cavandoli, Maurizio Campari e Luca Ciobani.

“Il sindaco e la Giunta – spiega Emiliano Occhi – dopo aver fatto fuoco e fiamme anni fa sull’inceneritore, hanno abbandonato l’argomento, privilegiando il rapporto con Iren rispetto al bene della città. Una scelta consapevole, visto che era scritto nero su bianco, che Iren e la Regione avevano in programma di trasformare Parma in un polo sovraregionale di smaltimento sommergendo di rifiuti il cuore della Food Valley. Il sindaco Pizzarotti e l’assessore regionale Gazzolo, lo ricordiamo, erano quelli che volevano bruciare a Parma i rifiuti del Lazio”.

“A che serve  – aggiunge Occhi – chiedere ai parmigiani di fare mille sacrifici per la raccolta differenziata per poi permettere a Iren di portare qui da tutta Italia rifiuti da bruciare?

 Parma deve dire compattamente NO alla decisione di aumentare le tonnellate di rifiuti da  bruciare e NO alla realizzazione di un nuovo impianto di separazione di rifiuti speciali e organici da 250 mila tonnellate a Ugozzolo”.

“Insomma – conclude Occhi – Parma deve tutelare l’immagine delle proprie eccellenze  e ritrovare la propria autonomia dalle scelte della Regione. Le scelte strategiche su Parma e il suo futuro si devono compiere a Parma coinvolgendo la città, le istituzioni e il Consiglio Comunale”.

La mozione della Lega impegna Sindaco e Giunta a:

  1. Porre in essere qualunque iniziativa politica e/o giuridica per evitare un aumento della quantità di rifiuto smaltita all’inceneritore di Ugozzolo.
  2. farsi parte attiva nei confronti della Regione Emilia Romagna affinché non vengano concesse le autorizzazioni a favore di IREN per smaltire una quantità annua di rifiuti superiore a quella attualmente pattuita;
  3. farsi parte attiva nei confronti della Regione Emilia Romagna affinché non vengano concesse le autorizzazioni a favore di IREN per la realizzazione del nuovo impianto di separazione rifiuti sul territorio comunale
  4. farsi parte attiva in qualità di socio nei confronti della Società IREN, testimoniando l’incompatibilità del comparto della Food Valley con un polo sovraregionale di trattamento rifiuti;
  5. Farsi carico di avviare in città una nuova fase di discussione sul trattamento dei rifiuti tramite incenerimento, coinvolgendo tutti gli stakeholder oltre che le istituzioni e il consiglio comunale.