Lega: “No alla fusione tra Colorno e Torrile, sì a quella tra Sorbolo e Mezzani”

Approvati in Aula i due progetti di legge che istituiranno il referendum per la fusione dei Comuni di Colorno-Torrile e di Sorbolo-Mezzani, ma la Lega Nord si oppone con forza alla prima unione (“affrettata e nata da una cattiva gestione del territorio”) mentre è favorevole alla seconda. Sì invece per entrambi i progetti da Pd, Si, Gruppo Misto-mdp e M5s. Soddisfatto Massimo Iotti (Pd), relatore di maggioranza del pdl, che sottolinea i veri obiettivi del processo di fusione. In primis, “la riduzione dei costi per la spesa pubblica, e poi più efficienza e meno frammentazione”.

“Molti altri paesi europei, come il Belgio e la Francia, stanno procedendo con le fusioni”, spiega Iotti, “oltretutto Colorno e Torrile sono due territori con strette relazioni, che hanno in comune servizi socio-assistenziali e stazione dei carabinieri: per loro sarebbe una vera opportunità”. Sul rischio di “perdita di identità”, Iotti si mostra scettico: “le fusioni valorizzano le differenze. I cittadini sanno bene che i Comuni e le comunità sono ben distinte”. E anche sul percorso partecipativo – per quanto riguarda Colorno-Torrile- definito “affrettato” dalle opposizioni Iotti non è d’accordo: “Sono due anni che si discute per la fusione Colorno-Torrile, io credo che i cittadini siano ormai maturi”. E addirittura per quanto riguarda Sorbolo-Mezzani, il percorso di unificazione durerebbe da 17 anni, sottolinea il consigliere. Nonostante le differenze (Sorbolo, alle porte di Parma, con 10 mila abitanti, Mezzani di più piccole dimensioni, con tremila abitanti) “le due amministrazioni decidono già insieme il 95 per cento di tutto quello che viene fatto e i risultati, come il basso indebitamento di entrambi, mostrano tutta le potenzialità dell’unificazione”. Aggiunge Iotti: “I dipendenti dei due Comuni lavorano già uno per l’altro, i servizi sono unificati, è già una fusione di fatto”. La differenza è che, se al referendum si votasse sì alla fusione, avrebbero il 18,7% di risorse in più, quindi maggiori opportunità.

Soprattutto, secondo Iotti, non bisogna dimenticare che entrambe le coppie di Comuni, Colorno-Torrile e Sorbolo-Mezzani sono tutte all’interno dell’Unione Bassa est parmense. Per questo “non si può procedere a due velocità diverse, ma bisogna andare insieme ad un’unica velocità”.

Non è d’accordo su Colorno-Torrile Gabriele Delmonte (Ln), relatore di minoranza: “L’unico stimolo alla fusione è quello economico, l’ha ammesso anche in audizione il vice-sindaco di Colorno, ma ricordiamoci che comporterà anche molte criticità”, spiega in Aula il leghista, “e in più, Torrile è entrata nell’Unione solo nel 2016. Per forza il percorso è stato affrettato e i cittadini non sono stati informati adeguatamente; non per niente sono nati diversi comitati a favore del no”. “E noi saremo con loro” continua Fabio Rainieri (Ln), “non ci schieriamo dalla parte di chi vuole fare la fusione per gestire le proprie incapacità”. Il riferimento del leghista va all’amministrazione di Colorno che, secondo la Lega, non avrebbe saputo gestire bene i soldi del bilancio e che ora tenta di rimediare ai suoi errori con la fusione che metterebbe a disposizione più risorse. “E un’unione non può nascere a causa di una cattiva gestione del territorio”, aggiunge Rainieri.

Sulla fusione Sorbolo-Mezzani, la questione è invece diversa per la Lega. “In questo caso votiamo a favore, anche per dimostrare che non siamo contro le fusioni a prescindere”, spiega Delmonte, “anzi, siamo favorevoli quando seguono un processo logico”. Sorbolo e Mezzani, seppure diversi, hanno portato avanti per tanti anni un percorso e dimostrato più efficienza, riconosce Delmonte. “E’ giusto, quindi, che a questo punto ottengano anche le risorse di cui hanno bisogno per rafforzarsi ulteriormente”.