Rainieri: “A Colorno e Torrile bocciato il matrimonio d’interesse per la carriera di due sindaci”

“È stato un secco no ad un matrimonio d’interesse, perché i cittadini hanno capito che i beneficiari non sarebbero stati loro ma solo i sindaci dei due comuni e i pochi altri che con questa fusione avrebbero potuto riparare propri errori e puntare ad avere vantaggi politici o comunque di carriera”.

Questo il commento del Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, riguardo alla netta vittoria dei no nel referendum sulla fusione dei comuni di Colorno e Torrile.

“La contrarietà della Lega a questo progetto di fusione elaborato in fretta e furia guarda caso appena prima della scadenza elettorale della prossima primavera nella quale la sindaca di Colorno si potrà candidare solo come consigliere, non era assolutamente pregiudiziale né dettata da speculazioni politiche come dicevano i sostenitori del sì – ha quindi aggiunto il consigliere regionale leghista – Infatti, per quella di Sorbolo e Mezzani che nasce da un percorso ventennale condiviso con tutte le realtà economiche e sociali, comprese le forze politiche, siamo stati decisamente a favore e facciamo i complimenti ai sostenitori di quel progetto, anche al Sindaco di Sorbolo che è il segretario provinciale del PD. Il problema di Colorno e Mezzani, così come delle tante altre fusioni bocciate in questa tornata referendaria ottobrina in Emilia-Romagna è che si trattava di operazioni verticistiche volute comunque a tutti i costi dal PD e infatti fortemente sostenute da Bonaccini, che avrebbero giovato molto poco agli abitanti dei comuni interessati ma avrebbero consentito di riparare e nascondere errori amministrativi e raggiungere il risultato politico ma puramente speculativo di avere ridotto i comuni dell’Emilia-Romagna.

A Colorno e Torrile ne avrebbe giovato chi ha amministrato i due paesi negli ultimi anni perché i finanziamenti aggiuntivi per i nuovi comuni fusi sarebbero serviti a sanare i bilanci in difficoltà delle amministrazioni uscenti ed ai due sindaci per rilanciare la loro immagine appannata nelle prossime tornate elettorali. Ma gli elettori li hanno sonoramente bocciati”.