“Il suono ritrovato” dell’epigóneion

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Una mostra del tutto particolare è quella che verrà aperta il prossimo 26 maggio alle ore 18 presso la Casa del Suono su iniziativa della Casa della Musica, in collaborazione con VisArc ExhiBIT e Astra Project: il titolo è “Il suono ritrovato. L’antico epigóneion rivive nella tecnologia laser”.
Perché è particolare questa mostra? Perché cerca di saldare un ponte temporale di 2500 anni, tanti sono gli anni che dividono l’epigóneion, un’arpa greca di 2500 anni fa di cui si conoscono solo le iscrizioni su antichi vasi, dal Laser epigóneion, cioè la sua ricostruzione tridimensionale che sarà il fulcro di questa mostra interattiva.
Per questo allestimento infatti è stato realizzato un originale modello in scala reale dell’antico strumento, che permetterà al pubblico, suonandolo grazie a un sofisticato sistema di corde laser sensibili al tocco, di rendersi protagonista della mostra. Sarà questo, infatti, il “suono ritrovato” da questa mostra, grazie ad una sofisticatissima tecnologia e ad una enorme potenza di calcolo distribuite su una rete di computer che collega 34 nazioni attraverso 30 reti educative e di ricerca nazionali.
Il suono delle 40 corde dello strumento originale è sintetizzato nelle 18 “corde” (in realtà dei raggi laser) del Laser epigóneion, ottenendo così una scala diatonica che permette di suonare melodie con le dita, sfiorando i raggi laser come se fossero corde reali, ascoltando il suono di sintesi originato dal Laser epigóneion attraverso il sistema audio a 189 altoparlanti della “Sala bianca” posta all’interno della Casa del Suono.
Particolarmente significativo sarà poi il concerto ad ingresso gratuito che alle ore 19 presso la Sala dei Concerti della Casa della Musica, a seguire l’apertura della mostra, sarà tenuto dalla Lost Sounds Orchestra, (Fiorenza Calogero ed Enrico Vicinanza, voci, Paolo Cimmino, percussioni, Francesco De Mattia, che ne è coordinatore artistico, pianoforte e reconstructed instruments).
Il programma del concerto, in cui il suono ricostruito dell’epigóneion si fonde a quello di strumenti tradizionali e alle voci, propone un percorso musicale attraverso gli autori più significativi della musica antica, una parabola evolutiva che dalla villanella alla napoletana cinque-seicentesca giunge ai fasti del barocco italiano ed europeo.
Per tutta la durata della mostra, inoltre, il biglietto d’ingresso alla Casa del Suono darà diritto ad un biglietto omaggio per il Museo dell’Opera (presso la Casa della Musica) e per il Museo Casa natale Arturo Toscanini.