Toschi, un logo per l’80esimo del Rugby Parma

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04/04/2011
h.14.50

È il progetto di Chiara Ranieri della 5° B del Liceo d’arte Toschi il vincitore del concorso d’idee indetto dalla Società Rugby Parma Fc 1931 per la realizzazione di un logo in occasione del suo 80esimo anniversario.
Al concorso, che rientra nelle celebrazioni degli 80 anni della società per le quali sono impegnati anche Provincia e Comune di Parma, hanno partecipato gli studenti delle classi 3°, 4° e 5°B del corso di grafica, presentando alla giuria 59 lavori.
Questa mattina a Palazzo Giordani si è tenuta la proclamazione del vincitore.
Questa iniziativa sottolinea ancora una volta il forte rapporto che lega la scuola con le realtà del territorio. Una collaborazione significativa che permette ai ragazzi di lavorare e confrontarsi direttamente con il mondo esterno – ha detto l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini, aprendo l’incontro questa mattina -. Gli 80 anni della Rugby Parma coincidono anche con l’anno di “Parma città europea dello sport”: un incrocio di eventi che ci ricorda come nel nostro territorio non sia importante solo il calcio ma anche tanti altri sport, come il rugby, che hanno una forte tradizione”.
Il rugby è ancora considerato uno sport minore, nonostante la sua grande valenza educativa e formativa non solo dentro il campo ma anche sugli spalti”, ha aggiunto l’assessore del Comune di Parma Fabio Fecci, che ha sottolineato quanto “sia importante che diverse realtà di Parma si affidino ai giovani anche per progetti di grande rilevanza come questo”.
Noi siamo felici di partecipare a iniziative come questa della Rugby Parma, iniziative a cui ci offriamo come una sorta di agenzia di comunicazione perché vogliamo rendere protagonisti i giovani – ha affermato il dirigente scolastico del Liceo d’arte Toschi Roberto Pettenati -. In questo modo, i nostri ragazzi imparano a prendere in mano un lavoro, a doverlo gestire autonomamente, ad affrontare e superare le difficoltà del caso”.
Con questo progetto la Rugby Parma ha voluto rendere protagonisti ancora una volta i giovani, visto che la società sportiva ha sempre puntato e investito sul suo vivaio, allo scopo di creare una scuola di rugby di alto livello. “Per noi questo anniversario rappresenta un traguardo importante e per questo abbiamo voluto coinvolgere ancora una volta i giovani – ha sottolineato il presidente della Rugby Parma Bernardo Borri -. Chissà che questo logo, che accompagnerà tutti i nostri eventi del 2011, sia anche di buon auspicio e diventi il simbolo della rinascita di questa nuova società che sta cercando di costruirsi dal basso, coinvolgendo soprattutto i giovani”.
Il vincitore è stato decretato da una commissione composta dal dirigente scolastico dell’Istituto Toschi Roberto Pettenati, dal responsabile dell’Agenzia provinciale per lo Sport Walter Antonini, dal presidente del Rugby Parma Bernardo Borri, dal presidente del Panathlon Club Ruggero Cornini, dal presidente Veterani dello sport Corrado Cavazzini, dal campione del mondo di ciclismo Vittorio Adorni e dagli ex rugbisti Vittorio Ferrarini e Silvio Bocchi. Alla votazione erano presenti anche i rappresentanti delle tre classi che hanno partecipato al concorso.
Al primo posto, dunque, il lavoro di Chiara Ranieri, giudicato il più efficace dal punto di vista comunicativo e in grado di sintetizzare al meglio le indicazioni fornite dalla Società. Chiara è stata premiata dal presidente Borri con una borsa del Rugby Parma, contenente la divisa ufficiale della squadra, e con un buono acquisto fornito dal negozio di abbigliamento sportivo Sport Equipment di Noceto.
Inoltre, la giuria ha deciso di assegnare anche una menzione speciale a Patrycja Karolina Habarta della 4°B per l’attinenza del suo progetto alle richieste della società sportiva e per la brillante esecuzione. Patrycja è stata premiata con una borsa del Rugby Parma, contenente la divisa ufficiale della squadra, dal componente della giuria Vittorio Ferrarini, che ha voluto porre l’accento su “la grande difficoltà che ha avuto la giuria a scegliere il vincitore, visto l’alto livello di tutti i lavori”.
La Società Rugby Parma aveva fornito ai ragazzi solo alcune semplici indicazioni per progettare il logo: è toccato dunque agli studenti lavorare di fantasia e creatività, in libertà, sotto la supervisione e guida del docente del dipartimento di Grafica pubblicitaria Roberto Peroncini. In particolare, i ragazzi dovevano progettare un’immagine a partire da alcune richieste: il colore, che doveva essere quello della società, giallo e blu, la dicitura 80, la presenza di alcuni elementi che fossero caratteristici del rugby e del rapporto tra la Rugby Parma e la città.
I ragazzi si sono trovati di fronte a un complesso lavoro di sintesi di tutte le indicazioni fornite. Una prova difficile che però sono riusciti a superare, come dimostra l’altissima qualità di tutti gli elaborati – ha spiegato Roberto Peroncini -. Non bisogna dimenticare che i progetti presentati alla giuria e che sono esposti qui oggi rappresentano solo la fase finale di due mesi di lavoro intenso”.
Gli studenti hanno iniziato a lavorare su carta, utilizzando diverse tecniche e concentrandosi soprattutto su riduzioni e ingrandimenti, sul colore e sul bianco e nero. Da queste idee, hanno quindi sviluppato il progetto operando prima una scelta di forma, di contenuto, di disegno e testo, per poi passare all’utilizzo del computer, giocando con diverse soluzioni di carattere e colore.
Il concorso, così come tutti gli eventi in programma per festeggiare l’80esimo anniversario dalla fondazione del Rugby Parma, rientra nel calendario di “Parma città europea dello sport”.
All’incontro di questa mattina, condotto da Mariagrazia Manghi della Rugby Parma, hanno partecipato anche gli studenti che hanno realizzato i progetti e alcuni componenti della giuria che ha scelto il logo vincitore: il presidente del Panathlon Club Ruggero Cornini, il presidente Veterani dello sport Corrado Cavazzini, e l’ex rugbista Silvio Bocchi.
Tutti i 59 progetti che hanno partecipato al concorso saranno esposti fino a domani nel Cavedio di Palazzo Giordani (viale Martiri della Libertà, 15).

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