Parma verso Rifiuti Zero

Sel: "Sostegno alla proposta di legge regionale". Il GCR: "La rivoluzione di Parma è in corso".

11/07/2012
h.12.40

Sinistra Ecologia e Libertà esprime pieno sostegno alla mozione depositata a Parma dal capogruppo PD Nicola Dall'Olio a riguardo della legge regionale sulla gestione dei rifiuti (leggi). Questo progetto di legge, che nasce da una collaborazione tra alcuni consiglieri regionali di SEL e Verdi con Legambiente e WWF, rappresenta infatti le fondamenta sulle quali poggiare la strategia rifiuti zero. Siamo lieti che negli ultimi mesi anche il Partito Democratico si sia persuaso a promuovere questa iniziativa, che recentemente è approdata all’Assemblea Legislativa Regionale.
Tanto nel programma per le primarie, quanto in quello per le amministrative, SEL Parma aveva inserito il sostegno a questa proposta, poiché essa costituisce la prima azione da svolgere per modificare l'attuale modalità di gestire i rifiuti, ovvero premiare economicamente chi ne produce sempre meno a svantaggio di chi non si adopera per ridurli.
Anche il superamento dell'inceneritore di Parma, passa per questa iniziativa, in quanto se la Regione Emilia-Romagna approverà questa legge, tra tutti i comuni dell’Emilia-Romagna inizierà la competizione per massimizzare la raccolta differenziata e ridurre il rifiuto residuo allo scopo di ottenere gli incentivi per abbattere la tariffa rifiuti. Viene da sé che nel giro di breve tempo verrà a mancare la materia prima che alimenta i forni inceneritori.
La proposta prevede inoltre che i Comuni tornino ad avere voce in capitolo rispetto alle modalità di affidamento del servizio di raccolta, risolvendo il conflitto di interesse tra gestori della raccolta e gestori degli impianti di smaltimento.
Ovviamente non è sufficiente costruire la sola cornice legislativa, ma al contempo occorre implementare un efficace sistema di raccolta differenziata spinta, azione che richiede tempo sotto il profilo organizzativo, e che presuppone anche importanti campagne comunicative ed educative nei confronti della cittadinanza. Per una città come Parma, il passare ad un sistema di raccolta domiciliare spinta non è certo una sciocchezza.
Negli ultimi 12 mesi, SEL ha presentato o sostenuto l'iniziativa in numerosi comuni dell'Emilia-Romagna, come azione indispensabile per realizzare la strategia rifiuti zero. Auspichiamo quindi che anche il Consiglio Comunale di Parma si esprima in tal senso.

Mirko Reggiani
Coordinamento Esecutivo
Sinistra Ecologia e Libertà Parma
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11/07/2012
h.12.00

La rivoluzione di Parma è in corso.
Ovviamente con i suoi tempi, che non sono quelli dei giornali, che come certi orologi bizzosi: continuano ad andare avanti senza rimedio.
Sarà un processo lento e impegnativo, noi speriamo anche inesorabile.
Mettersi al comando di una portaerei senza essere passati dal brevetto comporta un lasso di tempo dedicato al prendere confidenza col mezzo.
Non parliamo poi del fatto che il compito sia quello di condurla fuori dalle secche, anche se non si è responsabili dell'incagliamento.
E' una sfida, a cui tutta Italia guarda con comprensibile ansia.
E noi guardiamo alla sfida che ci riguarda, quella dell'inceneritore e della gestione corretta dei rifiuti, una cartina di tornasole per leggere il futuro della nostra città.
Al posto di un assessore che credeva le grigliate pericolose e gli inceneritori un toccasana, oggi c'è un sostenitore della nostra battaglia, quel Gabriele Folli che poche settimane prima andava negli incontri pre elettorali dei partiti a spiegare la proposta alternativa.
La svolta è evidente e certa.
Ora si tratta di concretizzare i passi necessari a raggiungere l'obiettivo.
Ma com'è fatta una città che vede i rifiuti come una risorsa?
Come la possiamo riconoscere?
Anche noi in questo caso andiamo avanti, spiegando una tela che ancora non c'è e i cui fili sono in queste ore raccolti di qua e di là per costruire un ordito convincente.
Una città a riciclo totale tiene in grande considerazione le regole dettate dall'Europa e la scala di importanza che la Ue ha indicato come road map indispensabile a raggiungere risultati soddisfacenti.
E una città di questo genere la si riconosce in base ad alcune sue caratteristiche che la collocano inequivocabilmente su un fronte ben preciso.
Per le strade non ci sono cassonetti: tutti i materiali sono infatti trattati e selezionati nelle case dei cittadini, nei locali delle aziende.
Le frazioni riciclate sono molteplici: carta, cartone, tessuti, calzature, pannolini, pannoloni, il vetro come monomateriale, la plastica assieme al barattolame.
E' incentivato e sostenuto il compostaggio domestico con sconti sulla tariffa.
La stessa tariffa è puntuale, quindi si paga per la quota di indifferenziato che si produce ma non per le frazioni riciclate.
In città ci sono diversi punti di prelievo di acqua del sindaco, per favorire la riduzione degli imballaggi e l'inquinamento dei trasporti.
Nelle mense scolastiche non si usano bottiglie di plastica ma acqua di rubinetto filtrata.
In tutti i supermercati ci sono prodotti alla spina.
E' sostenuto in tutto il territorio comunale la filosofia del km zero: quindi sviluppo dei prodotti locali, elaborazione di una etichetta del territorio, sostegno all'incremento dei gruppi di acquisto solidale.
La raccolta differenziata porta a porta è presente in ogni utenza ed in ogni situazione: cittadini e imprese, ma anche nelle mense, nelle palestre, nei mercati, nelle fiere, nelle feste all'aperto, nei centri sportivi, nelle piscine, negli uffici pubblici, negli ospedali, negli ambulatori.
Lo sfalcio del verde pubblico è trattato sul posto col compostaggio esteso anche ai cittadini che vogliono conferire in queste aree dedicate ai margini dei parchi e delle aree verdi.
Sono estesi e ben organizzati: piste ciclabili, aree verdi e piantumate, parchi, parcheggi scambiatori, linee di trasporto pubblico a basso impatto ambientale, tetti fotovoltaici, illuminazione a led, incentivi all'efficienza energetica degli immobili, car sharing, bike sharing, car pooling.
Potremmo proseguire ancora a lungo.
Ma alcuni tratti fondamentali sono stati individuati.
E' una Parma differente da quella che conosciamo oggi.
E' una città migliore.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma - GCR

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