Autopresentazioni
Lupoululi e' un laboratorio che racchiude siti, video e testimonianze di progetti virali e di comunicazione partoriti dalle menti "malate" di Michele Ampollini e Leonardo Cagnolati. Hanno parlato dei loro progetti principali ( Antijuve.com, Progettobolla.com, Votafavazzi.com) testate come Corriere della Sera, Repubblica, Espresso, Max, Gazzetta dello Sport, Espresso e persino Sunday Times.
Leonardo Cagnolati, nasce a Parma il primo Aprile del 1976. E gia' questo...Fino alle 18e29 di ogni giorno lavorativo fa il creativo in un'azienda del centro mentre dalle 18e31 di ogni giorno lavorativo fa il "cretino" insieme al suo fido compagno (eterosessuale) Michele Ampollini. Alle 18e30 riposa. Negli ultimi due anni scrive un libro, mette in scena uno spettacolo teatrale, match di improvvisazione con gentaccia di Modena, fa parlare i manifesti pubblicitari, candida improbabili politici che finiscono in una improbabile trasmissione della Rai, esalta una ragazza che parla coi rutti e viene eletto nel suo quartiere pagando i voti con gli aperitivi del Piru' di via Farini. E tutto questo senza guadagnare un euro. Bravo creativo.
Michele Ampollini, classe 1975, ha grossi problemi a spiegare ai suoi e a sua nonna che mestiere fa: figuriamoci a scriverlo. Ma proviamoci lo stesso. Oltre ai progettini virali per web e telefonino raccolti nel laboratorio di Lupoululi, Michele si dedica alla sceneggiatura (ha scritto con Leo Ortolani e Marcello Cavalli la serie animata di "Rat-Man" e sta scrivendo alcune puntate della nuova serie di "Camera Cafè"), al giornalismo (tiene sulla "Gazzetta di Parma" la rubrica "Un parmigiano a...."), e alle cazzate in generale, purche' siano multipiattaforma.
La prima domanda è banale: come mai avete deciso di dare vita al sito antijuve.com? La odiate così tanto la "Vecchia Signora"? Diciamo che la molla e' stata quella che ha caratterizzato tutti i nostri progetti: cerchiamo qualcosa che manca nel Web. Pare che ci sia gia' tutto, ma in realtà ci sono dei buchi grossi cosi'!, e non solo nei siti a luci rosse. Nel 1997 la cosa di cui piu' si sentiva l'assenza era un sito contro la Juve, anche perche' era il periodo di Ceccarini, delle sfide infinite col Parma (di cui siamo tifosi), l'inizio dell'era della Triade... Insomma, mancava la voce "contro", quella che ti mettesse la pulce nell'orecchio: bravissima la Juve, bravissimi i suoi dirigenti, i giocatori corrono tutti come disperati, ma siamo sicuri che sia tutto pulito? Poi sono venuti il doping e moggiopoli. La molla fondamentale di questo, come degli altri progetti, è il divertimento, la goliardia: se non ci divertiamo non c'è gusto. E poi c'è la voglia di condividere il progetto con quella parolona che adesso va molto di moda, la "Community": ci buttiamo in progetti fatti apposta per essere apprezzati, e magari supportati, da tanti altri appassionati di Internet. Il sito Antijuve ha avuto quattro milioni di pagine visitate nel 2006 e piu' di un milione di visitatori: molti di loro sono juventini e ci hanno scritto facendoci i complimenti per l'ironia.
Cos'è il “progettobolla”? E' un progetto di comunicazione che abbiamo ripreso dall'originale "TheBubbleProject" del nostro geniale amico Ji Lee, Art Director di New York. E’ un po' strano che sia stata Parma, dopo New York, la seconda capitale delle Bolle! Il progetto bolla e' un misto tra esperimento web e cultura metropolitana. E' la rivoluzione delle parti dove il cittadino invaso dalla pubblicita' ovunque capovolge la situazione facendo parlare con le proprie idee i manifesti pubblicitari: guerriglia ideologica a fumetto. Attualmente e' oggetto di studio di una tesi in comunicazione all'universita' di Asti.
Cosa rappresenta per voi il web? Contando che da dieci anni ci passiamo dodici ore al giorno...possiamo dire che nolenti o dolenti e' casa nostra. Una casa che a volte non sopporti, a volte vorresti un po' diversa da quella che e', ma che alla fine ami perche' in fondo e' pur sempre casa. E, diversamente dalla casa vera, ci puoi fare un po' quello che vuoi: ci starebbe bene una stanza in piu'? Boh, la facciamo noi, senza bisogno di muratori. Comunque il web e' lo strumento di comunicazione e di sfogo artistico piu' grande di ogni tempo (questa l'abbiamo letta da qualche parte) Venendo alla nostra città: Parma vi piace? La citta' e le persone hanno i loro eccessi, i loro pregi ed i loro difetti… ma date retta a chi lavora/ava a Milano o in altre grandi citta': teniamocela stretta e viviamola il piu' possibile. E se manca qualcosa, invece di lamentarci, cerchiamo di farla, che e' un po' la nostra filosofia sul web.
Credete che Parma sia una città che lascia spazio alla creatività, e a quella giovanile in particolare? No. Noi di iniziative, su Web e non solo, ne abbiamo lanciate tante, abbiamo scritto un libro per Sonzogno, uno di noi ha scritto una serie animata che adesso va in TV. In tutto questo non abbiamo avuto ne' un aiuto organizzativo, ne' alcun riconoscimento, ne' alcuna richiesta di condividere le nostre esperienze con chi potrebbe esserne interessato (magari agli studenti interesserebbe di piu' sapere cosa succede oggi nel mondo dei New Media piuttosto che sapere come e' morto Tito Livio). Forse siamo ancorati alla nostra storia culturale fatta di lirica, opera, arte, alta cultura: quindi per le nuove forme di creativita' non rimangono che le briciole. Parliamo del Web, ma anche di altre forme espressive- chiedete a qualcuno che ha un gruppo se a Parma e' facile suonare...
Pietro Vignali sicuramente vi sta leggendo: cosa vi aspettate da lui? Che continui a governare con la passione e la voglia di innovazione che ha messo nel suo lavoro degli ultimi quattro anni infischiandosene degli "umarells" pronti a scuotere la testa sentendo la parola "cambiamento". Che capisca che la creativita', la voglia di esprimersi e la fantasia rimangono le stesse ma che le forme e i canali cambiano: investire sui new media non e' piu' una cosa da visionari d'avanguardia, ma una necessita' per rimanere al passo col resto del mondo. Che faccia in modo di potenziare il servizio aereo tra Parma e Barcellona, dove peraltro gli hanno copiato l'idea della bici ( www.bicing.com). E che si cambi quelle inguardabili cravatte.
Dove andrete in vacanza? MICH: degli ultimi otto mesi ne ho passati due in Brasile, tre a New York, buona parte a Barcellona. Per quest'estate (e per le prossime dieci) ho gia' dato. LEO: "Quando passi dalla mia citta' vienimi a trovare": maestro nel memorizzare questa infelice frase di gente conosciuta a Parma; quest'anno dopo Puglia e Sicilia vado in Sardegna da amici. Ma loro non lo sanno ancora.
Andrea Marsiletti

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