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Al via le nuove stagioni del Teatro delle Briciole
Sarà sempre più importante lo spazio dedicato ai giovani artisti.

23/09/2009
h.17.10


Lo spazio, sempre più importante, dedicato ai giovani artisti. La permanenza della forza dell’attore in un teatro in profonda trasformazione di forme e linguaggi. La rifondazione di un vocabolario teatrale affidata ai pensieri e alle azioni dei bambini e all’ascolto che essi chiedono al pubblico degli adulti.
Il rapporto coi classici, fatto di curiosità, stupore, amore irriverente, nelle nuove produzioni che nascono a Parma e girano l’Italia e l’Europa.
Sono alcune delle linee artistiche che attraversano le stagioni 2009.10 del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti.

Attraverso i classici: quattro nuove produzioni - Molti i nuovi progetti produttivi, che si rivolgono ai bambini e ai ragazzi coprendo nell’insieme una fascia d’età amplissima che va dall’infanzia all’adolescenza, dai 3 ai 18 anni. Sono progetti che indagano il patrimonio dei classici, esplorano il presente e le sue contraddizioni, si misurano con grandi temi che hanno al centro l’uomo e le sue passioni.
Un fantastico posto per provare è un libero adattamento dello Shakespeare “fantastico” del Sogno di una notte di mezza estate, che diventa, grazie alla fantasia surreale del regista Roberto Abbiati, la tragicommedia di tre guitti alle prese con il mestiere di vivere e di recitare: acuta riflessione sul teatro come arte della finzione, e racconto partecipe, arricchito da marionette e video, di un mondo marginale ma carico di energia e vitalità;
Skolé, nuovo capitolo del progetto Politoi di Letizia Quintavalla e Bruno Stori, in cui il pensiero e la civiltà dei greci è la porta di accesso a un viaggio intorno al concetto di scuola intesa come fondamento della democrazia, arte dell’imparare e dell’insegnare, dai greci non a caso concepita come “ozio”, tempo insostituibile di libertà e crescita interiore separato dal “fare” utilitaristico e dall’arte della guerra;
Pinicorillo, diretto da Bruno Stori, in cui una fiaba di ambiente contadino che racconta di un bambino inghiottito da una mucca, dà l’avvio a un viaggio metaforico di rinascita, nutrito di risonanze psicanalitiche ed echi di miti e narrazioni sull’uomo “mangiato”, sul rito della trasformazione vissuta nella pancia di un grande animale: dall’episodio biblico di Giona al racconto collodiano di Pinocchio e il “terribile Pesce-cane”, al ruolo simbolico che rivestono le viscere nello sciamanesimo;
Cyrano, celeberrima opera post-romantica di Rostand che Paola Crecchi trasferisce in una dimensione intima per pochi spettatori, arricchendo il racconto con le tecniche del teatro di figura e puntando sulla doppia anima, maschile e femminile, dello spadaccino nasuto e idealista, nemico dei prepotenti e abilissimo poeta.

Il tour in Europa e in Italia - Svizzera, Spagna, Portogallo, Francia, Gran Bretagna: importanti anche in questa stagione le tournées all’estero delle produzioni del Teatro delle Briciole, che confermano la capacità di scambio e di relazioni con alcune delle realtà teatrali più significative in Europa. Per quanto riguarda i palcoscenici italiani, tra le molte rappresentazioni di novità e opere di repertorio va ricordato che dopo una lunga tournée che ha toccato teatri come il Valle di Roma, approda al Piccolo Teatro di Milano Scrooge, adattamento tra musical e teatro d’ombre del Canto di Natale di Dickens coprodotto con il Teatro Gioco Vita.

L’esordio della Compagnia dei bambini - Ne avevamo annunciato la nascita lo scorso anno, ora vedremo il primo frutto del lavoro compiuto in questi mesi dalla Compagnia stabile composta da bambini e diretta da Letizia Quintavalla. Non è teatro ragazzi, in qualche modo è un suo rovesciamento di senso e di direzione, perché sarà il pubblico adulto della stagione di teatro contemporaneo Serata al Parco il destinatario “delle folli idee, sagge e strampalate, con dentro il futuro, che ogni bambino porta in dote”. Un gruppo di attori che hanno dai sei a dodici anni e che in questo primo lavoro ridarà voce alle parole delle grandi orazioni della storia. Collabora al progetto Mariangela Gualtieri, una delle firme più autorevoli della poesia italiana, cofondatrice con Cesare Ronconi del Teatro Valdoca. La ricerca musicale è affidata ad Alessandro Nidi.

Per il Festival Verdi - La stagione di teatro contemporaneo Serata al Parco apre in ottobre con due progetti realizzati per il Festival Verdi. Verrà riallestito Fango, una produzione del Teatro delle Briciole diretta da Letizia Quintavalla, che parte dal Macbeth e lo rimonta con le musiche di Verdi, simboleggiando nell’elemento materico del fango il delirio del potere al centro del racconto shakespeariano (22/23 ottobre).
Ancora Shakespeare è al centro di una no stop, Notte Shakespeare in tre mosse (24 ottobre), che dopo l’apertura con Fango, mette il Macbeth alla prova di un confronto sapido e ironico con i burattini (Macbeth all’improvviso di Gigio Brunello) e chiude ancora nel segno del binomio con Verdi, con un’altra produzione del Teatro delle Briciole diretta da Quintavalla e Bruno Stori: Un bacio, un bacio ancor…un altro bacio, libero adattamento dell’Otello.

La forza dell’attore: Filippo Timi, Giuseppe Battiston, Scimone e Sframeli - Sono personalità diversissime ma che ci piace unire nel segno di una comune traccia, quella lasciata sul palcoscenico e negli occhi degli spettatori dalla presenza dell’attore, del suo corpo e della sua voce, che sopravvive intatta a un decennio segnato da una profonda trasformazione dei linguaggi della scena.
E’ la presenza carismatica di Giuseppe Battiston e del suo Orson Welles da antologia (12 e 13 febbraio), è l’Amleto viziato, folle e vitale di Filippo Timi (Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche,12 e 13 marzo), sono gli emarginati raccontati da Scimone e Sframeli, che raccontano il vuoto e le ingiustizie del nostro tempo (Pali, 26 marzo).
Una vocazione a raccontare le contraddizioni del presente, ma con uno stile e un linguaggio molto diversi, è presente anche nel lavoro di Gigi Gherzi, che fa rivivere, con la complicità degli spettatori e di un teatro di oggetti di immediata presa emotiva, la storia di una donna nicaraguense e il dramma dei bambini di strada (22 gennaio).

Il teatro ai giovani - Anche quest’anno la stagione investe fortemente sui giovani, sulle nuove leve di artisti, cercando un confronto stimolante con la novità e la freschezza dei loro pensieri intorno al nostro tempo. Il progetto lanciato lo scorso anno, Osservazione nuovi talenti (Ont), continua la sua opera di monitoraggio delle nuove tendenze della scena.
E’ parere unanime della critica teatrale più avvertita e del pubblico dei festival più prestigiosi che quello attuale sia un momento di grande vitalità dei giovani gruppi. Ecco allora l’occasione per vedere i lavori della vincitrice del Premio Ustica Marta Cuscunà (29 gennaio), del Teatro Sotterraneo e di Anagoor (Ont, 26 febbraio), dei vincitori del premio Scenario Codice Ivan, e di Odemà (Ont, 9 aprile), che hanno già dimostrato il loro talento ottenendo importanti riconoscimenti.

Dal Festival Zona Franca - In condivisione con la settima edizione di Zona Franca, festival internazionale di teatro per un pubblico giovane che si terrà dal 18 al 21 novembre, Serata al Parco ospita un appuntamento in cui il teatro si mescola con la musica, uno spettacolo-concerto sui miti musicali degli anni ’60 e dell’America vista con l’occhio immobile di una giovane band pugliese (I Mammasantissima in Ammerika, 20 novembre).
Del resto la visione di una scena abitata da più linguaggi è da sempre un tratto distintivo della stagione di teatro contemporaneo, che trova conferma anche nello spazio dedicato alla danza contemporanea con la no stop curata da Monica Casadei, quest’anno dedicata al Medio Oriente (5 dicembre).

Il teatro per le famiglie e per la scuola - Anche in questa stagione Un posto per i ragazzi e Week end al Parco propongono al mondo della scuola e alle famiglie un ricco calendario di appuntamenti.
Ricchezza e varietà di proposte sono la cifra di una programmazione che lungo 30 anni ha formato ormai generazioni di spettatori divenuti nel frattempo genitori che siedono in platea con i loro figli, facendo dell’incontro con il teatro un’esperienza che emoziona, accende illuminazioni, deposita sogni, lascia tracce nella memoria.
Così sarà possibile scoprire, tra le tantissime suggestioni, il circo rifatto e parodiato con i pupazzi, il teatro che strizza l’occhio alle tecniche del cartone animato, l’incrocio tra musica e comicità, la scena come esperienza sensoriale, la fiaba come percorso di iniziazione e fiducia in se stessi, la scoperta della diversità delle lingue e delle culture come arricchimento.




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