27/09/2008 h.11.40
“Le conseguenze della manovra economica fatta approvare dal Governo lo scorso luglio iniziano a ricadere pesantemente sulle fasce più deboli della popolazione. Ora tocca ai lavoratori con figli disabili che con il DL 112/08 del ministro Brunetta si vedono negare i tre giorni al mese di permesso retribuito da dedicare alla cura del congiunto. La protesta delle associazioni è sacrosanta”, così l’onorevole del Pd Carmen Motta ha commentato la nota diffusa nei giorni scorsi da una quindicina di organizzazioni tra cui EA (Emergenzautismo); Genitori e Autismo Onlus; Amici per l'integrazione - Montebelluna; Associazione Con Noi e Dopo di Noi. Tra i fondi tagliati dal ministro anche quelli della legge 104/92 che prevede una serie di voci legate alla fruizione dei permessi retribuiti, effettuando un giro di vite anche sulla sindacabilità dei giorni in cui usufruirne. “Il cosiddetto decreto “antifannulloni” – continua la parlamentare – si abbatte senza distinzioni sulla Pubblica Amministrazione generando vere e proprie discriminazioni verso i familiari di disabili. Provvedimenti come questo fanno di tutta l’erba un fascio e con la pretesa di ridurre gli sprechi finiscono in realtà con il colpire solo i più deboli”.

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