Le altre notizie pubblicate oggi (non più in homepage) ___ 31/07/2010 h.16.50
E' forse ora che si apra una riflessione su come si spendono le (poche) risorse che si hanno a disposizione per la Cultura a Parma - afferma Matteo Caselli, Consigliere Comunale del Partito Democratico-. Proprio in questi giorni un'indagine giornalistica apparsa sul "Nuovo di Parma" mette in evidenza la vicenda relativa al Palazzo del Governatore. Una riqualificazione positiva, sia chiaro, che ha riconsegnato alla città uno spazio di pregio e assai utile. Dove però da una spesa annunciata dall'Assessore Sommi di 400.000 € pare si sia passati ad una spesa reale di almeno 850.000, tutto questo per un repentino cambio di destinazione dell'immobile legato al gusto e ai nuovi obiettivi dell'Assessore. Una vicenda che si aggiunge a quella già ampiamente discussa in città relativa la "Parma Jazz Festival" e ai suoi esorbitanti costi per la collettività. Tutto questo si inserisce in un contesto culturale cittadino in cui, invece, ogni realtà sta facendo i conti con le ristrettezze economiche del momento e ai tagli dei contributi del Comune. Se poi aggiungiamo l'altra questione sollevata dalla stessa testata giornalistica, i fatti si fanno ancora più seri. Stiamo parlando della mancata realizzazione dell'impianto di condizionamento della Pinacoteca Stuard, una delle massime realtà museali della nostra città, capace di attirare circa 10.000 visitatori ogni anno. Per questo intervento, dal costo stimato di 90.000 €, la Provincia di Parma aveva inserito il progetto nella pianificazione annuale previsti dalla LR 18/00 e ne aveva ottenuto il finanziamento. La quota parte del contributo Regionale corrispondeva a complessivi 25.000 €. Questo contributo è stato perso dalla nostra città dal momento che l'intervento non è stato più ritenuto prioritario dal Comune. Ritengo questa vicenda emblematica di come il Comune intenda oggi il suo impegno in campo culturale. Si preferisce rinunciare ad un contributo di un ente sovraordinato (la Regione, che rimane per il "presunto" civismo nostrano matrigna anche quando investe su Parma tanto da poterne ignorare e restituirne le risorse..!), ottenuto in un momento di crisi e di mancanza drammatica di risorse. Un sostegno economico che avrebbe migliorato le condizioni di lavoro di chi giornalmente opera all'interno della struttura e l'attrattività estiva di uno spazio fondamentale. Con queste risorse avremmo innalzato gli standard qualitativi di un pezzo della nostra offerta culturale, in definitiva. Un Obiettivo che, evidentamente, non rappresenta una priorità per questa Amministrazione. Forse perchè l'oggetto dell'intervento non avrebbe potuto essere la causa di un apposita ed ennesima conferenza stampa. Al contempo, magicamente, si trovano le risorse per i grandi eventi. O per grandi campagna pubblicitarie sulle iniziative culturali estive offerte dal Comune, in cui si promuovono iniziative già concluse che avevano avuto a loro volta una apposita campagna comunicativa. Sulla vicenda relativa la Pinacoteca Stuard, presenterò un'interrogazione alla Giunta- conclude il Consigliere Comunale del Pd Caselli- . In generale, penso che a Settembre non sia più rimandabile una seria riflessione su come Parma "investe" in cultura. Sulle priorità che questa Amministrazione sceglie. Noi chiediamo un'inversione di rotta. Riteniamo che con un utilizzo più attento delle risorse pubbliche, anche in un momento di crisi, forse sarebbero meno serie le difficoltà in cui versano le realtà culturali che operano nella nostra città."
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