27/08/2007
Non sto neppure a dire cos’è un blog perché credo che la sola spiegazione sia imbarazzante, per non dire offensiva nei confronti dei lettori, tanto è oggi conosciuto e diffuso il loro fenomeno sulla Rete. Parto dall'inchiesta dei primi mesi del 2007, promossa da Splinder, Swg, Università di Trieste, che rivela che il segreto dei blog italiani sta nella “fiducia”: l'83,9% degli interpellati ripone 'molta' o 'abbastanza' fiducia nei blog più autorevoli, un valore significativo e più alto rispetto a quello concesso a quotidiani cartacei (73,1%) o alle versioni Internet dei quotidiani (75,6%) e molto più alto rispetto a telegiornali e radiogiornali (45,6%). Questi spazi web personali sono ritenuti interessanti, prosegue la ricerca, proprio perché slegati da pressioni editoriali e commerciali giudicate dal campione più vicine al giornalismo tradizionale. Dal 18 luglio 1997 quando nacque in America il primo blog, di passi ne sono stati fatti tanti… al punto che oggi è praticamente impossibile censirli: pare che nel mondo ne nasca uno al secondo, e che attualmente ne esistano più di 14 milioni (con tassi di mortalità, però, altissimi). Quello che è certo è che i blog, stanno cambiando il mondo della comunicazione e dell'informazione con la loro libertà di espressione, fantasia, disponibilità immediata. Sì, una rivoluzione che non va né mitizzata (ci sono in giro tantissimi blog che dicono davvero poco) né contrapposta banalmente ai media tradizionali: i blog si alimentano anche dell'informazione cosiddetta tradizionale che criticano, sviluppano, rielaborano… e, parimenti, i media avranno sempre di più bisogno dei blog in quanto fonti nuove ed originali e strumento di monitoraggio dell’opinione pubblica. Pertanto i media tradizionali non debbono avete paura dei blog, meno che meno i media che operano su Internet quali la nostra testata. Credo che, al contrario, sarebbe bellissimo riuscire ad andare a pescare nelle Rete tutti i blog attivi in provincia di Parma e farli conoscere “al grande pubblico” non tanto per soddisfare il narcisismo dei blogger ma perchè portatori di stimoli ed idee nuovi. Avendo ben presente l’individualismo e l’anarchia tipica dei blogger è ben lontano da me pensare ad integrazioni o ad una rete strutturata tra i blog… niente di tutto ciò… sarebbe sufficiente una semplice pagina-vetrina che promuova non tanto e non solo il loro indirizzo web ma soprattutto i contenuti. Questa ricerca sarà il mio impegno nelle prossime settimane. Tra un mese potremmo già essere pronti. Sono convintissimo che l’irruzione dei blog nell’informazione locale, tanto nella collaborazione quanto nel conflitto, rappresenterebbe un grandissimo salto in avanti della stessa nel segno della creatività e dell’allargamento degli spazi e degli argomenti del dibattito (nella cultura, nello sport, nella politica, nel costume, nello spettacolo, nella vita di tutti i giorni...). Soprattutto in una realtà un po’ stantia come quella di Parma sarebbe una bella ventata di freschezza. Credo ce ne gioveremmo tutti.
Andrea Marsiletti
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