07/07/2008
BlogDaily intervista Francesco, blogger parmigiano-piacentina di "Joshuavox". Clicca qui per leggere le altre interviste ai blogger di Parma.
Puoi presentarti? Mi chiamo Francesco, il mio "nickname" è joshuavox, anche se ormai sembra quasi passato di moda scegliersi un nome alternativo. Nonostante questo ci sono molto affezionato, visto che è anche il nome del mio blog. Ho 23 anni, e nella vita reale studio Ingegneria all'Università di Parma e svolgo qualche lavoro saltuario per arrotondare. Abito, e ho sempre abitato, molto vicino alla città, e per questo motivo Parma è sempre stato il centro attorno a cui ho gravitato, vuoi per studio, amici e divertimento... La mia più grande passione è sicuramente l'informatica, che spero diventi presto un lavoro (e a quel punto, come molti dicono, smetterà di essere una passione! Beh, insomma, mi auguro di no); mi piace viaggiare, soprattutto in auto, mi rilassa molto, ma devo rigorosamente guidare io.
Quando nasce e di cosa parla il tuo blog? E' difficile trovare una data esatta per la nascita del mio blog. Il mio primo blog nasce quattro anni fa. Poi l'ho chiuso. Poi ne ho aperto un altro, chiuso anch'esso. Poi ne è arrivato un terzo, che si è trasferito all'attuale indirizzo (che può essere visto come il quarto). Alla fine mi sono stancato di tutti questi spezzoni in giro per la rete e ho riunito tutto in joshuavox.net, che parte nel 2004 per arrivare fino ad oggi. Nel mio blog non ho una tematica fissa di cui parlare. Sembrano frasi fatte e già sentite, ma nel blog parlo di me, della mia vita; lo faccio per sfogarmi, per far sapere agli altri quello che penso, per autoreferenzialità. Mi piace parlare anche di internet, delle sue contraddizioni, stranezze e potenzialità; ogni tanto partorisco qualche articolo tecnico nella speranza di essere d'aiuto a qualcuno che si trovi a passare di lì. Non mi preoccupo troppo della frequenza con cui scrivo; può essere quotidianamente o una volta ogni dieci giorni. Quando ho voglia mi siedo qui e scrivo, punto.
Cosa ti ha spinto ad aprire il tuo blog? Credo semplicemente la moda del momento. E complice è stato anche un periodo (avevo 19 anni) in cui si sta uscendo dall'adolescenza e il futuro è un po' incerto, a tratti sembra tutto fantastico, altre volte si vedono solo muri davanti a sè. Ho superato molte fasi nelle quali non avevo più voglia di scrivere e, di conseguenza, chiudevo tutto per riapparire puntualmente dopo due mesi. Ora penso solamente che possono e potranno esserci delle pause, ma il "mio" blog mi piace vederlo lì, che mi accompagna in tutti i periodi, belli o brutti che siano, della mia vita.
Il tuo blog sarà uno dei partner del progetto "Shadow E-Cabinet": cosa ti aspetti da questa iniziativa? Devo dire che dopo aver letto la bozza di questo "SEC" su ParmaDaily mi sono subito interessato alla cosa; mi piace l'idea di qualcosa di partecipato e discusso. Mi piace il fatto che sia a livello locale; gli argomenti dei quali si occuperà saranno più circoscritti e mirati. La cosa che mi pare più interessante è la fase finale della "macchina organizzativa", cioè gli input alle istituzioni locali. Dopo discussioni e votazioni, per quanto virtuali e con nessuna valenza legale/giuridica, mi sembrerebbe inutile se tutto finisse nel dimenticatoio. Shadow E-Cabinet potrebbe essere il modo in cui dire "eccoci, ci siamo anche noi; sulla tal questione la pensiamo in questo modo; cosa pensate di fare? Come vi ponete di fronte a questa problematica?"
Che giudizio dai su Parma e sui parmigiani? Parma è una città invidiata da tutti. Tutti i non parmigiani, s'intende. Vivendola dall'interno si notano le sue contraddizioni. E' una città veramente piccola, se dovessimo confrontarla con tante altre, ma al suo interno ha situazioni di disagio che spesso vivono a stretto contatto con il mondo-bene, quello un po' più patinato, fatto di vetrine illuminate e gente da aperitivo. Non che questo non vada bene, anzi. Fosse tutta così la città! Solo non dobbiamo far finta che tutto sia rosa e fiori; dietro alla forma c'è la sostanza, e non sempre ha il sapore di serate mondane ed eventi alla moda. I parmigiani si uniformano alla città. E' giusto che vivano il "bello" della loro piccola Parigi, ma non devono chiudere gli occhi di fronte ai problemi. Poi ci sono gli stereotipi; il parmigiano è snob e si dà tante arie. Può essere vero così come falso, non si può fare di tutta l'erba un fascio. Diciamo che anche qui, a seconda dell'ambiente che si frequenta, varia anche il target. Insomma, Parma mi dà l'idea di una città a compartimenti stagni, e con essa i suoi cittadini.
E sull'informazione di Parma cosa pensi? I maggiori mezzi d'informazione della città, sia sulla carta stampata che sulla tv, hanno una proprietà abbastanza inequivocabile, che possiamo individuare nei più famosi industriali di Parma. Detto questo si scende nel merito dei giudizi; personalmente penso che per avere un'informazione a tuttotondo a Parma è un po' limitativo fermarsi alla nostra classica "Gazzetta". Abbiamo la fortuna di avere un paio di quotidiani al di fuori di questo storico e comunque importante giornale, e altre due emittenti locali. I mezzi di informazione non mancano assolutamente; come sempre è il modo in cui si usano che fa la differenza. E da blogger e assiduo internauta non posso non citare i portali online della città, come ad esempio questo. Bisogna un po' "stare attenti", sfogliare un paio di quotidiani locali con senso critico, solo in questo modo è possibile farsi un'idea di tutte le campane, e non di una sola.
Massimiliano Losini

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