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Frode ai videopoker
CRONACA: Fermato a Borgotaro un cinese che truffava le slot-machine con il cellulare.

Agenda locali e discoteche
di Parma e Reggio Emilia
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25/10/2008

Il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Borgo Val di Taro, a conclusione di una specifica indagine, ha denunciato a p., per “frode informatica continuata”, Z. Y., 37enne cittadino cinese domiciliato in La Spezia, risultato in regola con il permesso di soggiorno.
Recentemente erano pervenute, infatti, segnalazioni da parte dei titolari di alcuni esercizi pubblici di Borgo Val di Taro su ripetute e strane vincite eseguite nelle slot-machine on-line (collegate con il Monopolio di Stato in Roma ed installate negli stessi esercizi) da parte di un individuo cinese che giocava tenendo in mano uno strano telefonino, vincendo sempre, in pochi minuti, somme fino ad € 100,00, allontanandosi subito dopo.
Dai primi approfondimenti investigativi emergeva che in varie province erano state eseguite indagini relative al fenomeno di alterazioni dei software delle citate macchinette da parte proprio di cittadini di nazionalità cinese, mediante l’utilizzo di uno speciale telefonino contenente un sofisticato dispositivo elettronico capace di alterare il citato software (a tale punto da aumentare esponenzialmente la probabilità di vincite con una maggiore percentuale di bonus più favorevoli) usando la porta infrarossi oppure entrando direttamente nella rete di connessione degli apparecchi che, una volta conclusa la partita truffaldina, non conservavano nella propria memoria la anomala vincita, che pertanto non era rintracciabile con un esame tecnico sulle slot-machine.
Sulla base di tali elementi venivano date precise direttive in merito per cui, ricevuta la mattina del 23 c.m. la segnalazione della presenza di un cittadino cinese intento a giocare alle slot-machine in alcuni bar di questo centro, con conseguenti vincite anomale, venivano subito avviate le ricerche dell’uomo, che veniva infine localizzato all’interno della stazione ferroviaria.
Giunti sul posto, i militari dipendenti, appurato che anche in tale sito lo straniero aveva incredibilmente vinto in pochi attimi una discreta somma, allontanandosi dopo essersi accorto di aver in tal modo attirato l’attenzione dei presenti, avviavano le ricerche dell’uomo che, accortosi della presenza dei militari, si dava a precipitosa fuga salendo su un treno in partenza per La Spezia, sul quale veniva subito raggiunto e bloccato.
L’immediata perquisizione svolta nei suoi confronti consentiva di trovarlo in possesso di circa € 1.080,00 e di due telefoni cellulari, ragion per cui egli veniva condotto in caserma per gli accertamenti del caso, risultando in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato lo scorso anno dalla Questura di La Spezia.
Le conseguenti indagini permettevano di appurare che l’uomo, nelle ore precedenti, era acceduto in tre diversi bar di questo centro, avvicinandosi alle slot-machine regolarmente ivi installate e, adoperando appunto un apparecchio che apparentemente era un telefono cellulare, era riuscito ad ottenere subito la combinazione vincente (“bonus”), vincendo svariate somme di denaro ed allontanandosi quando la sua condotta finiva per attirare l’attenzione del titolare o degli altri giocatori, uno dei quali, in particolare, trovandosi già intento a giocare al momento dell’arrivo dello straniero, era stato costretto a smettere quando il cittadino asiatico, azionando sempre lo strano telefono in suo possesso, aveva disattivato la slot-machine.
Si accertava, altresì, che in un esercizio le frequenti precedenti vincite del cinese avevano danneggiato il sistema informatico dell’apparato, che era stato pertanto temporaneamente ritirato e in tale lasso di tempo egli, acceduto altre volte nel bar ed accortosi della mancanza della citata slot-machine, si era ben guardato da giocare alle altre, circostanza che aveva ancor di più insospettito la proprietaria.

Si appurava quindi, in definitiva, che tale frode informatica:
─ era già stata recentemente attuata, sempre ad opera di cittadini cinesi, a Roma, Crema e La Spezia, luogo questo di residenza, come detto, dell’uomo bloccato dai militari dipendenti;
─ veniva eseguita con l’uso di disturbatore (nella fattispecie l’apparente telefono un cellulare) che, una volta posizionato nei pressi della slot-machine prescelta, ne alterava il funzionamento, mettendo momentaneamente in stand-bay il sistema per garantirsi un’immediata vincita.
Una volta allontanato il dispositivo disturbatore, il video-gioco riprendeva a funzionare normalmente e solo in alcuni casi era possibile, mediante accertamento, verificarne l’alterazione momentanea.

Tali elementi evidenziavano in modo inequivocabile le responsabilità dell’uomo, per cui si procedeva al sequestro dei due apparecchi e del denaro trovati in suo possesso, denunciandolo in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma.
Sulla natura di tali truffe, onde prevenirne ulteriori ed accertare quelle eventualmente già compiute, si invita a contattare tempestivamente questo comando (tel. 0525/92700) onde acquisire altri elementi sulla diffusione di tale fattispecie delittuosa.






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