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Rassegna stampa del 08/01
In pillole la politica locale sui quotidiani di oggi.

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08/01/2009
h. 09.50

Saltando a piedi pare tutti gli articoli sulla neve, parto dalla Gazzetta che dà conto dell’incontro ieri a Bologna del segretario regionale del PD Salvatore Caronna e dei duellanti fidentini del PD: Pd, dietrofront sulle primarie: si va verso una soluzione politica”. “Sarà la segreteria regionale a scegliere il nome del candidato?”. L’articolo è di Gianluigi Negri: «Queste primarie non s’hanno da fare». Non avrà pronunciato una frase così a effetto, ma il senso è esattamente quello: Salvatore Caronna, segretario regionale del Pd, «stoppa», di fatto, le primarie nel Partito democratico fidentino.
Nell’incontro tenutosi ieri a Bologna con il sindaco Cerri, con il vicesindaco (e sfidante) Antonini e con il segretario del Pd borghigiano Gabriella Bussandri, Caronna avrebbe dato ancora un paio di giorni di tempo ad Antonini per trovare il modo di «ritirarsi» dalla competizione che egli stesso aveva aperto, annunciando la sua sfida a Cerri lo scorso 16 dicembre. Una competizione che era già programmata, secondo il regolamento, i prossimi 31 gennaio e 1° febbraio.
Quale sarà la decisione di Antonini? Andrà fino in fondo, onorando l’impegno preso con chi lo voleva a tutti i costi candidato e farà ugualmente le primarie? Se così fosse, Cerri non parteciperebbe. E allora Caronna, per far «ravvedere» Antonini, potrebbe anche decidere di conferirgli un incarico politico nel partito (probabilmente a livello regionale) pur di tenere unito il Pd fidentino, altrimenti destinato a spaccarsi ufficialmente.
Di fatto, dunque, la candida­tura di Antonini verrebbe respinta dal «numero uno» regionale del Partito democratico: con un vicesindaco che sfida il proprio sindaco dopo quattro anni e mezzo di governo fianco a fianco (e con le spaccature insanabili tra ex Ds ed ex Marghe­rita), le primarie fidentine, da «festa», si stavano trasformando in un vero e proprio «incubo».
Nell’incontro bolognese di ieri si è rafforzata ancor di più la posizione del sindaco Giuseppe Cerri. A lui sarebbe andato l’appoggio del segretario regionale. Ora Cerri ha la possibilità di confermare la propria candidatura, ma probabilmente si opterà per una «terza via»: la decisione sul nome dovrebbe essere «politica » e venir presa dai vertici provinciali e regionali.
Si attende, così, l’annuncio di un nuovo candidato di area ex Margherita (o di chiara collocazione centrista) che possa essere sostenuto anche dagli ex Ds. Cerri potrebbe quindi non essere più il candidato del Pd, vista l’imbarazzante «guerra» che gli ex Democratici di sinistra gli hanno fatto fino ad oggi. Ma rimarrebbe in «prima linea», magari con una lista civica che vada a sostegno del nuovo candidato del Pd. Un candidato che non uscirà dalle primarie fidentine ­che non si faranno, a meno che gli ex Ds non vogliano andare contro la volontà della propria segreteria regionale ma sarà l’espressione di una scelta politica presa a Bologna”.
E così il PD è arrivato al massimo della sua contraddizione: si è presentato come il partito che doveva favorire la partecipazione e fare scegliere la sua classe dirigente direttamente dalla gente, e invece quelli che sceglieranno non saranno neppure i vertici locali ma quelli regionali. Va bè…
Polis, oltre che delle primarie di Fidenza, riferisce anche delle decisioni prese ieri da Caronna: “Via libera alle primarie per gli altri comuni: “ Se Fidenza rappresenta per Caronna una spina nel fianco considerevole, per gli altri Comuni del parmense dove il Pd è particolarmente rissoso non ci sono veti di sorta: se primarie devono essere, avanti tutta.
Si tratta di una affermazione di principio netta, giunta a poche ore dal termine del 10 gennaio, data entro la quale chi intende andare alle primarie per conquistare la candidatura a sindaco del Pd dovrà presentare le firme necessarie. Quello del segretario regionale è insomma una sorta di tana libera tutti che consente di tirare la volata a Ivan Paletti – a Fornovo si scontrerà quasi certamente col primo cittadino in carica Fiorenzo Bergamaschi – e a Roberto Ollari, ex assessore all’Urbanistica di Fontevivo, pronto al big match con l’uscente Massimiliano Grassi. Tutto questo aspettando di sapere il verdetto a Fidenza: nel Borgo si faranno le primarie? E se sì, saranno in differita?”.
La differenza di principio per la quale a Fidenza le primarie non si possono fare mentre a Fornovo e Fontevivo sì rimane un mistero.


Andrea Marsiletti

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