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Rassegna stampa del 08/07/2010

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08/07/2010
h.08.40  

Sulla Gazzetta:Varchi elettronici: istruzioni per l'uso”. “Il 15 luglio entreranno in funzione in viale Mariotti, viale Toscanini e via XXII Luglio”. “Ancora una settimana e a Parma inizierà l'era dei varchi elettronici. E, di conseguenza, finirà quella dei furbi. Dopo un periodo di sperimentazione che era iniziato in febbraio, esattamente fra sette giorni, giovedì prossimo, i tre «occhi elettronici» installati in altrettanti punti di accesso al centro storico cominceranno a fare sul serio, individuando e sanzionando i veicoli non autorizzati.
In viale Mariotti, in viale Toscanini e in via XXII Luglio non ci saranno sconti per nessuno: chi transiterà senza essere munito di regolare permesso sarà immediatamente individuato e fotografato e si vedrà arrivare a casa una multa da 74 euro (oltre ai 14 di notifica).
Nessuna eccezione: il «vigile elettronico» non chiude mai un occhio. Rispetto ad ora non cambierà di fatto nulla: stesse regole per accedere alle Ztl, stessi permessi, stesse sanzioni. Solo che mentre prima a vigilare sul rispetto delle regole c'erano solo gli agenti della polizia municipale, ora c'è anche un sistema elettronico che non lascia scampo agli abusivi delle Ztl. L'introduzione della novità ha provocato non pochi malumori, specie fra i commercianti, che temono una riduzione dei clienti, e fra gli artigiani.
Soddisfazione invece da parte degli abitanti, che prevedono una riduzione del traffico parassitario.
Su Polis l’articolo principale èSicurezza, l’affondo diVignali. Vigilantes nelle zone a rischio”. “Sicurezza in città arrivano i vigilantes. Anzi, sono già arrivati dal primo di luglio. Niente ronde delle Camice verdi padane con le loro passeggiate notturne per le strade di Parma, ma guardie giurate di un istituto di vigilanza, l’Ivri, pagate dal Comune e messe a presidiare alcune zone sensibili del territorio.
Dopo la firma della Carta di Parma e dopo l’arrivo dei reparti dell’esercito, è questo l’ultimo intervento in materia di controllo della sicurezza della città messo in campo dalla giunta Vignali. Un progetto sperimentale della durata di sei mesi, la prima fase eventualmente rinnovabile si concluderà il 31 di dicembre, e dal costo previsto di poco più di cinquemila e cinquecento euro. Il pattugliamento dei vigilantes, stando all’accordo che il Comune ha sottoscritto con l’Ivri, non si svolgerà ventiquattr’ore su ventiquattro ma dall’una alle 4 del mattino per almeno tre giorni della settimana. Verrà cioè coperta quella fascia oraria nella quale non sono attivi i normali servizi dei vigili. Il tutto sotto la supervisione del Comando di Polizia Municipale con il quale le guardie giurate, che verranno via via formate operativamente dagli stessi vigili urbani, dovranno concordare modi e tempi di intervento nonché gli obiettivi sui quali intervenire. Obiettivi che verranno individuati volta per volta in base alle esigenze e alle criticità del momento, anche se prioritaria rimane la sorveglianza dei parchi, dei monumenti e degli edifici pubblici.
«Le guardie giurate sono già presenti sul territorio specialmente nelle ore notturne con le loro pattuglie di sorveglianza – spiega l’assessore alla sicurezza FabioFecci– Con questo accordo aggiungiamo alle loro normali attività di controllo di edifici e aziende private anche quelli di proprietà pubblica. Occhi mobili che si aggiungono a quelli fi ssi, le telecamere, già presenti in città».
I vigilantes dovranno tenere sotto controllo le aree pubbliche e segnalare eventuali atti vandalici ma non solo. Come si legge, infatti, nell’accordo sottoscritto dal Comune le guardie giurate dovranno anche comunicare alle forze dell’ordine “la presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette – si legge nell’accordo sottoscritto dal Comune - l’eventuale fuga di mezzi o persone dal luogo del delitto; auto o moto rubate; bambini, persone anziane, persone in stato confusionale o in evidente difficoltà; la presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione; l’interruzione dei servizi di fornitura di fonti energetiche; l’allontanamento da presidi ospedalieri di persone anziane o in trattamento sanitario obbligatorio; le situazioni particolarmente significative di degrado urbano e disagio sociale e ogni altra situazione che faccia ritenere imminente la commissione di reati”.
Un vero e proprio controllo a 360 gradi dal quale dovranno essere poi ricavati, dai responsabili dellI’Ivri e del Comando di polizia municipale, report periodici “per ottenere – come si legge sempre nell’accordo - una fotografi a della situazione in termini di sicurezza del territorio comunale, ed avere in tempo reale il polso della situazione, permettendo di organizzare tutte quelle misure possibili volte a contrastare gli atti criminosi, oltre ad un’analisi periodica dei rischi, delle contromisure e dei risultati ottenuti; il riordino delle procedure in funzione delle positività e delle criticità rilevate; l’edizione di una relazione periodica che dia la possibilità di rendere nota l’evoluzione dell’intervento in atto per migliorare la sicurezza del territorio”.
Ma non basta, in base agli accordi sottoscritti dal Comune con l’Ivri sarà poi formato un gruppo di coordinamento formato da rappresentanti, oltre che dell’Amministrazione comunale e dell’istituto di vigilanza, anche dei carabinieri e della polizia di stato come pure da quei soggetti che hanno bisogno di proteggere i loro beni come “società, commercianti, artigiani, enti pubblici e privati e privati cittadini”. 


                                                                                        Andrea Marsiletti