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Rassegna stampa del 09/07/2010

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09/07/2010
h.09.00  

La Gazzetta di Parma oggi non è in edicola per protesta contro il ddl intercettazioni.
Polis invece è uscito e il direttore Emilio Piervincenzi ha intervistato il sindaco di Parma: "Vignali sfida i professionisti del no. “Non riusciranno a soffocare la città”.
Si legge: "Ci vediamo nel suo ufficio, con il condizionatore che non funziona e il caldo che non si riesce a lasciar fuori. Ma Pietro Vignali sembra non soffrire di questa fastidiosa situazione. Quel che più lo disturba non è l'aria fredda che non arriva, ma il vento del no che sembra imperversare in città ormai da tempo. Parma è diventata una sorta di città in balìa dei comitati. Ne esistono svariati, più o meno comprensibili, più o meno accettabili. Glielo faccio notare, e lui sorride: “Qualche volta i cittadini hanno ragione a protestare, ed è compito nostro ascoltare e modificare. Ma spesso è solo una questione ideologica, sono aizzati dai campioni del no, gente del passato che non sapendo cosa proporre fa il mestiere del terminator. Distruggere, distruggere...”.
Facciamo l'elenco: dallo strano caso del Gingko Biloba, che doveva morire sotto i colpi della speculazione edilizia e che invece cresce bel bello davanti alla stazione, alla Ghiaia al comitato via Farini; da quello dell'Ospedale Vecchio alla Biblioteca Civica a via Bixio, ed è di ieri la notizia che si è costituito un nuovo comitato del no, quello di piazzale Salvo D'Acquisto. Difficile governare così.
“Sì, difficile, ma Parma è sempre stata così. Ha un livello di aspettativa molto alto, ricordo che in passato di comitati civici che contestavano le scelte comunali ne contai più di dieci. Ricordo le battaglie per il no alla Tangenziale e che battaglie!
Ora tutti concorderanno che grazie a Dio la Tangenziale c'è. L'effetto Nimby (not in my back yard, ndr), fallo pure ma non nel mio giardino, spesso prevale sul senso comune. Ma è tuttavia compito del primo cittadino ascoltare tutti, riflettere, migliorare se possibile. Poi decidere. Il sale della democrazia è questo, chi mi ha votato lo ha fatto perché si fida di me e mi chiede di decidere. E io decido”.
Prendiamo il caso del Welfare comunity center, questa Parma 2 che deve nascere e che mette al centro la figura dell'anziano. L'altro giorno è stata dura per la maggioranza. Le accuse di speculazione edilizia sono pesanti.
Guardi, il Wcc è un progetto bellissimo, che ha l'obbiettivo di far vivere al meglio gli anziani di Parma. Demoliamo le vecchie e fatiscenti strutture esistenti, costruiamo al loro posto bellissime residenze per anziani inserite nel quartiere di via Sidoli, dove ci saranno anche asili per i bambini, strutture sanitarie, campi sportivi. Ho fatto un giro per il nord Europa, paesi dove il sostegno all'anziano è considerato alla stregua di una legge divina, e le strutture sono come quelle che vogliamo fare noi. Eppure l'opposizione continua a dire no. E' incredibile, incomprensibile, inaccettabile. Io credo che non abbiano capito o letto male la proposta. Ma noi andiamo avanti”.
Dei tanti comitati del no, quale le ha dato più fastidio?
“Beh, quello che considero unicamente ideologico, uno dei due comitati dell'Oltretorrente. Quello dei commercianti l'ho capito, ci abbiamo lavorato, abbiamo anche modificato il progetto accogliendo certe loro preoccupazioni. Ma l'altro.... Si è persino opposto alla creazione del Caffè della creatività di via Imbriani, che è subito diventato un punto importante di aggregazione. Ma glielo dicevo prima, ideologia...”.
Lasciamo stare i comitati ed entriamo in Comune. Sento parlare di rimpasto: l'assessore Bernini assume la delega dei servizi per l'Infanzia, mentre all'agente Mario Marini andrebbe la delega del Personale.
“No comment, farò un comunicato sabato. Posso dire che è probabile che il vice sindaco Buzzi avrà la responsabilità delle Società partecipate e l'Agenzia per lo sviluppo economico”.
A proposito di sviluppo economico. Parliamo di termovalorizzatore. Nei giorni scorsi lei ha incontrato prima Bernazzoli, poi il suo collega sindaco di Reggio Emilia, so che nei prossimi giorni si vedrà con importanti imprenditori parmigiani ed esperti del problema. Che fine farà il termovalorizzatore?
“Sto solo facendo – come è mio dovere – ulteriori approfondimenti sul problema e in qualche modo rispondo al tema di prima: un amministratore ascolta tutti, non ha l'arroganza di chi dice no a tutti e tutto. La proposta alternativa al termovalorizzatore presentata dal Comitato è una cosa seria. Va trattata da cosa seria”.
Quasi un mese fa, ormai, lei ha presentato il suo nuovo movimento civico, Parma Civica. Che è successo nel frattempo?
“E' successo che ai 1.600 partecipanti alla presentazione del Paganini si sono aggiunte altre duemila persone che hanno aderito alla nostra lista. Un risultato straordinario, entusiasmante. In questo momento di crisi della politica e della fiducia dei cittadini verso di essa, sapere che attorno a Parma Civica ci sia tanto interesse mi dà coraggio. Il prossimo 15 luglio ci vedremo tutti al Parco di Marano, un giorno intero per confrontarci e discutere. In quella occasione verrà nominato il direttivo e il coordinamento. Successivamente terremo delle assemblee nei vari quartieri, al fine di avere un direttivo per ciascun quartiere della città. Parma Civica è dentro Parma, il suo cuore deve battere insieme al cuore di Parma. Vogliamo migliorare la città, questo è il nostro programma. Il culto dell'ideologia, caro direttore, lo lasciamo agli altri”. 


                                                                                        Andrea Marsiletti