Rassegna
stampa del
13/07/2010
Per ricevere gratuitamente ogni mattina (dal lunedì al venerdì) la rassegna stampa di ParmaDaily direttamente nella propria casella di posta elettronica inviare un'email ainfo@parmadaily.it aventeper oggetto "Iscrizione rassegna stampa". ___ 13/07/2010 h.08.10
Su Polis, “Bilancio, «si» solo di misura. Villani durissimo: «Dilettanti»”. “Approvato il bilancio 2010 ma senza la maggioranza qualifi cata chiesta dallo statuto. Voto contrario del rappresentante di Zibello. Nel mirino ancora Maria Teresa Guarnieri”. Si legge: “È sempre più nel mirino del ras del Popolo delle Libertà Luigi Giuseppe Villani il direttore generale di Asp Maria Teresa Guarnieri. In particolare le critiche del berlusconiano questa volta si concentrano sulla seduta di mercoledì 7 luglio dell’Assemblea dei soci di Asp, l’Azienda pubblica per i servizi alla persona del distretto di Fidenza. Una riunione infuocata con al centro il Bilancio di Previsione 2010. Alla riunione mancavano quattro soci pubblici, ed in particolare i rappresentanti dei comuni di San Secondo, Fontevivo, Sissa e Busseto, i rappresentanti dei soci privati e anche gli altri presenti hanno riservato alla Guarnieri assai poche soddisfazioni. Sono così passati solo di misura, come si suol dire per il rotto della cuffia, il Bilancio economico preventivo 2010, il Piano programmatico 2010 - 2012 e il Bilancio di previsione pluriennale 2010 - 2012. Passati si, questi importanti provvedimenti, ma senza quella maggioranza qualificata del settanta per cento che è prevista dallo statuto di Asp. Una percentuale venuta a mancare in almeno due delibere, ovvero quelle relative al Bilancio di previsione pluriennale 2010-2012 e al Bilancio economico preventivo 2010. I suddetti provvedimenti sono infatti passati, dopo l’astensione di Noceto, con solo il 61,44% dei voti dei soci. Una situazione anomala che ha non poco preoccupato la Guarnieri, che secondo quanto narrato dai collaboratori di Villani sarebbe giunta a richiedere un parere legale in fretta e furia. Una telefonata dall’esito tranquillizzante ma che la dice lunga sulla situazione venutasi a creare. La tensione nel vertice di mercoledì scorso di Asp Distretto di Fidenza è ben presto divenuta così altissima, tanto più che ha rischiato di non essere approvato entro i termini di legge nessuno dei tre documenti di previsione contabile. Uno scenario apocalittico: sarebbe stato a quel punto inevitabile il commissariamento da parte della Regione. A criticare quanto avvenuto e stigmatizzare il comportamento dell’acerrima nemica Maria Teresa Guarnieri, come detto, il Ras del Popolo delle Libertà Luigi Giuseppe Villani. Il capogruppo Pdl in Regione si è spinto a definire rocambolesca la votazione dei bilanci dell’Asp di Fidenza. «Una situazione inaccettabile e al limite del farsesco» ha proseguito Villani, che ha annunciato per i prossimi giorni azioni amministrative volte a «Fare piena luce su una vicenda che allarma per il dilettantismo con cui si stanno governando le sorti di un’azienda che dovrebbe garantire un’assistenza di alta qualità, commisurata alle risorse che i comuni profondono annualmente nella sua gestione e che invece balza agli onori della cronaca per sotterfugi procedurali ed evidente disagio politico». A questo punto è assai probabile una interpellanza regionale da discutere nella massima assemblea dell’Emilia Romagna. «Intendiamo chiarire soprattutto – conclude Villani – l’allocazione di alcune risorse, come quelle previste per Spese istituzionali, per verificare che non siano sovrastimate per un’Azienda che per sua stessa vocazione dovrebbe essere improntata alla continenza ed al risparmio a vantaggio dell’assistenza erogata agli utenti». Nel frattempo sono da registrare le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Asp del rappresentante del Comune di Fidenza Tommaso Lombardi. Nominato ai tempi dell’amministrazione di centrosinistra targata Giuseppe Cerri, a Lombardi succederà con ogni probabilità l’ex vicesindaco socialista ed attuale sostenitore dell’amministrazione Cantini Lino Bonatti”. Sempre su Polis: “Garbi prepara la corsa Pd: «Governare con i moderati» Si legge: “Aprire alle componenti cattoliche e moderate. E’ questa la tattica che secondo il segretario del Partito democratico Roberto Garbi può portare il a realizzare un vero e proprio miracolo, ossia riconquistare la rossa San Secondo dopo la spaccatura all’interno della coalizione e la caduta del sindaco Roberto Bernardini, e che può tornare utile anche altrove, negli altri comuni che il prossimo anno saranno chiamati al voto. Un cambiamento netto rispetto al passato, quando venne scelto un sindaco dichiaratamente comunista, unico della provincia espressione del PdCI. «Serve un progetto basato sul civismo – afferma il segretario – allargato al centro cattolico e moderato ma senza dimenticare quanti stanno alla sinistra del Partito democratico». Sulla nuova lista civica che sta nascendo, quella guidata da esponenti della passata amministrazione e già alla caccia del candidato ideale, Garbi non dice nulla. Replica con un generico invito all’elettorato di centrosinistra, «le divisioni possono essere mortali – afferma – occorre avere senso patriottico che metta l’interesse della coalizione davanti ai personalismi. San Secondo può essere un secondo motore della bassa ovest ma serve un progetto di rilancio basato sul civismo». La ricetta secondo i democratici non funziona però solo nel comune della spalla cotta e della fortanina, anzi. Ovunque Garbi propone alleanze aperte ai moderati sia pure nell’ambito di una coalizione di centrosinistra, ma il tutto con una forte impronta civica. «A Fontanellato e Busseto – prosegue infatti Garbi – abbiamo sindaci non più ricandidabili: l’obiettivo è la continuità nell’ammodernamento sia del programma che delle persone con un forte ruolo della società civile. Un progetto più civico che politico». E a Salso? Qui la battaglia sarà durissima, tra un centrodestra che, complice la crisi, ha molte chances di vittoria, un centrosinistra deciso a giocarsi il tutto per tutto e un sindaco, Massimo Tedeschi, la cui ricandidatura è al momento non è assolutamente certa ma che difficilmente accetterà di farsi da parte. Del sondaggio sul gradimento del primo cittadino da parte degli elettori Garbi assicura di non sapere nulla, si limita a parlare di un Partito democratico che sui colli sopra Fidenza appare rinnovato. «Con la nomina del nuovo segretario – afferma – siamo tornati in campo, il partito sta mostrando una forte vitalità e sono certo stia lavorando per costruire un progetto partecipato, dall’altra parte l’amministrazione in questi ultimi tempi ha rilanciato l’attuazione del programma elettorale». Le difficoltà però non se le nasconde nemmeno lui. «La situazione è complessa per la crisi del termale. I soci, la nuova dirigenza di Terme e anche le parti sociali stanno mostrando molta intelligenza nell’affrontare scogli anche drammatici mentre il centrodestra mette in atto una delegittimazione continua che mette a rischio anche l’operazione di ricerca di un nuovo investitore. Spero i cittadini di Salso sappiano ancora distinguere tra chi lavora per il bene comune e chi bada solo agli interessi di partito in un comune in cui peraltro il centrodestra ha già fallito». L’associazione composta dai fuoriusciti pidini della bassa ovest di notti insonni a Garbi sembra destinata a fargliene passare parecchie. Sull’argomento il segretario e consigliere regionale è abbottonatissimo. «Il Pd è un grande partito di massa – si limita ad osservare – che non ha una visione proprietaria al contrario del PdL. Detto questo, in un partito ci si può stare solo condividendone le regole e i valori. La nascita di associazioni può essere positiva nel momento in cui queste aumentano il dibattito e portano un contributo». (pi.zav).
Andrea Marsiletti

|