Cerca su ParmaDaily
 
imposta come Home Page aggiungi tra i Preferiti
Rassegna stampa del 30/07/2010

Per ricevere gratuitamente ogni mattina (dal lunedì al venerdì) la rassegna stampa di ParmaDaily direttamente nella propria casella di posta elettronica inviare un'email ainfo@parmadaily.it aventeper oggetto "Iscrizione rassegna stampa".
___
30/07/2010
h.08.20  

Sulla Gazzetta: «Il Wcc? A misura di bambino». L'assessore Bernini sulla nuova struttura che sorgerà in via Budellungo: «Servirà da collegamento tra le nuove generazioni e le persone più anziane».
Si legge: «Il welfare community center non sarà un ghetto per anziani». Il neoassessore alle politiche per l’infanzia, Giovanni Paolo Bernini, entra nel merito del pro­getto del Wcc di via Budellungo proprio per spiegare che al suo interno troveranno spazio tantissimi servizi dedicati alle famiglie e all’infanzia. E che saranno utili per diminuire le liste d’attesa per i nido e per venire incontro alle esigenze di famiglie in cui la madre s’impegna nel mondo del lavoro. E non solo: proprio all’interno del Wcc sorgerà una struttura che farà da collegamento tra le nuove generazioni e quelle dei «nonni», dove i giovani potranno imparare dai più anziani tradizioni, esperienze e valori che altrimenti andrebbero perduti.
«Penso che la forza del Wcc stia nell’armonia dei servizi che verranno erogati e nelle innovazioni che proporrà - spiega Bernini -. Purtroppo questo concetto non è stato volontariamente compreso da un’area politica della sinistra. Il Wcc non si sostituirà agli altri progetti già in corso o programmati, ma li integrerà. Ed è doveroso precisare che al suo interno troveranno spazio tanti servizi, tanti quanti i bandi di project financing: per l’infanzia, per l’adolescen za, per il verde pubblico, per lo sport e per gli anziani. Riusciremo ad ottenere un finanziamento dal privato per un totale di 60 milioni di euro: un investimento che il Comune da solo non avrebbe potuto sostenere. Il bando per il polo dedicato all’infanzia è già stato pubblicato e scadrà il 9 settembre: spero di ricevere quante più proposte possibili».
L’assessore è soddisfatto dei nuovi servizi che troveranno spazio all’interno del Wcc: «Per prima cosa un asilo nido, per 78 bambini dai 3 ai 36 mesi, con 20 posti convenzionati ­elenca -. Sorgerà poi un ‘Kinderheim’, un servizio di sollievo per le famiglie che potranno portare i loro bambini (dai 3 mesi ai 3 anni), anche solo per qualche ora, a seguire attività didattiche dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 22. Non si tratta di un servizio di custodia, tanto che i bambini saranno seguiti da 9 educatori, per un massimo di 50 posti. Realizzeremo poi una ‘maison ouverte’, un laboratorio di giochi e di parole: i genitori con i loro figli potranno usare spazi attrezzati per sollecitare la curiosità personale e creativa, fav­rendo l’incontro tra generazioni, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19, per un massimo di 10 bambini a laboratorio. Troverà poi spazio un ‘centro adulti-bambini’, a cui potranno partecipare senza obbligo di iscrizione i più piccoli con i loro nonni, per tramandare tradizioni, valori e esperienze del passato e valorizzare la figura del nonno. E infine ci sarà un ‘maternage’, dove i genitori dei bambini da 0 a 1 anno potranno seguire corsi di pediatri, psicologi e fisioterapisti per affrontare al meglio e senza problemi un periodo delicato della loro vita, come quello in cui nasce il primo figlio».
Ma non finisce qui: «All’interno del Wcc ­conclude Bernini - sorgerà anche il cinema-teatro per i bambini e una sala attrezzata per realizzare feste, di qualsiasi tipo, su prenotazione. Il tutto per una spesa complessiva di 2 milioni e 700 euro».
Sempre sulla Gazzetta: “Appalti e trasparenza: vertice in prefettura”. “Si sono riuniti ieri a Parma i Prefetti della Regione Emilia Ro­magna, nel quadro degli incontri periodici dedicati all’esame e all’approfondimento di tematiche di particolare attualità e interesse.
Nel corso della riunione, pre­sieduta dal prefetto di Bologna, ed ex prefetto di Parma, Angelo Tranfaglia, si è discusso delle più idonee iniziative da adottare per l’attuazione, in ambito regionale, della recente direttiva del Ministro Maroni per il contrasto all'infiltrazione mafiosa negli appalti pubblici, individuando modalità di azione il più possibile omogenee.
Il settore degli appalti è da tempo all’attenzione del Ministero dell’Interno per le forti esposizioni al pericolo di condizionamenti da parte della criminalità organizzata.
Ciò ha portato, negli anni, a rendere sempre più stringenti ed estesi i controlli antimafia, soprattutto per opere pubbliche di particolare ampiezza.
Dalle «Linee guida sulle Grandi Opere» del giugno 2005, alla normativa sulla ricostruzione post-sisma in Abruzzo, a quella sulla realizzazione delle opere per l’Expo a Milano 2015 a quella, da ultimo, sull’urgente costruzione di istituti penitenziari.
Le principali novità introdotte dalla direttiva Maroni sono due: l’estensione dei controlli e delle informazioni ad attività che ne erano finora escluse, e la realizzazione di uno screening antimafia preventivo su tutte le aziende che astrattamente potrebbero essere interessate alla partecipazione a gare pubbliche.
La necessità di una maggiore vigilanza si pone in particolare con riferimento a quei filoni di attività imprenditoriali «a valle » della fase di aggiudicazione degli appalti che si sono rivelate più permeabili al pericolo di condizionamento mafioso: le attività estrattive, il ciclo del calcestruzzo e degli inerti, i cottimi e i noli a caldo e a freddo, il trasporto terra, lo smaltimento in discarica dei residui di lavorazione e dei rifiuti, i servizi di guardiania”.
Polis apre il giornale conVarchi, pioggia di multe: 925 al giorno. Scontro in Comune con i commercianti”. “Le associazioni dei negozianti chiedono più parcheggi e meno limitazioni al traffico. Una petizione ha già raggiunto 450 firme. L’amministrazione sta pensando a un minibus elettrico e gratuito che attraverserà la città”.
Anche sull’Informazione il “no” di Ascom e Confesercenti alla soluzione dell’Amministrazione per il controllo del traffico: «Varchi elettronici e pochi parcheggi, così il centro storico sarà un deserto». 


                                                                                        Andrea Marsiletti