10 ottobre: il XXI Festival Verdi celebra il 208° compleanno del Maestro bussetano

Una festa lunga un’intera giornata, per celebrare il 208° compleanno di Giuseppe Verdi domenica 10 ottobre 2020, che si aprirà con la Cerimonia in onore di Giuseppe Verdi presso il Monumento dedicato a Verdi e si concluderà con il Gala Verdiano al Teatro Regio di Parma, in occasione del quale sarà svelato al pubblico il nuovo sipario realizzato da Mimmo Paladino. Nel corso della giornata 7 spettacoli per oltre 50 appuntamenti di Verdi Off che portano il Maestro in tutta la città

CERIMONIA IN ONORE DI VERDI E CORI AL RIDOTTO

La giornata di celebrazioni si aprirà alle ore 11.30 con la tradizionale Cerimonia in onore di Verdi, a Parma in Piazza della Pace presso il monumento a lui intitolato, che come ogni anno omaggia il Maestro sulle note del Va’, pensiero intonate dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Giuseppe Verdi diretti da Martino Faggiani e accompagnati alla tastiera dal Maestro Andrea Chinaglia. La cerimonia vedrà la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni cittadine e dell’Associazione Viva Verdi di Norimberga, in un momento di incontro e condivisione gioiosa per l’immenso patrimonio che il Maestro ha offerto al mondo.

Per Cori al Ridotto alle ore 17.00, il Coro di voci bianche e giovanile Ars Canto “Giuseppe Verdi” maestro del coro e al pianoforte Claudia Zucconi, mezzosoprano Luana Grieco, nella Misa a Buenos Aires di Martìn Palmeri. Ingresso libero, prenotazione su festivalverdi.it

GALA VERDIANO CON MARIA AGRESTA

A chiudere la giornata di celebrazioni, il Gala Verdiano, alle 20.00 al Teatro Regio di Parma, che vede protagonista Maria Agresta, accompagnata al pianoforte da Michele D’Elia. Il soprano, già impegnata durante il XXI Festival Verdi al Teatro Regio come solista nella Messa da Requiem diretta da Daniele Gatti con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, eseguirà, con la partecipazione del baritono Gabriele Viviani, arie e duetti tratti da Otello, Simon Boccanegra, I Masnadieri, La Traviata, Giovanna d’Arco, I due Foscari, Oberto, conte di San Bonifacio, opere che le sono valse grande successo nei maggiori palcoscenici internazionali. Biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro Regio e su teatroregioparma.it

INAUGURAZIONE DEL NUOVO SIPARIO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Tradizione e contemporaneità si incontrano nel progetto del nuovo sipario del Teatro Regio di Parma, creato da Mimmo Paladino e realizzato presso i Laboratori scenotecnici del Teatro Regio di Parma, con il sostegno del Reggio Parma Festival, che sarà inaugurato nel giorno delle celebrazioni del 208°compleanno di Giuseppe Verdi in una cerimonia che aprirà il tradizionale Gala Verdiano. In vista del bicentenario della costruzione del Teatro, il nuovo sipario andrà ad affiancare quello neoclassico realizzato da Giovan Battista Borghesi.

“Una soglia da attraversare. Un velo da sollevare. Una cortina da superare per andare oltre, più avanti, più in profondità A quasi 200 anni dalla sua costruzione, il Teatro Regio di Parma si arricchisce di un nuovo sipario, dichiara Anna Maria Meo – Direttore generale del Teatro Regio di Parma – che aggiunge un segno prestigioso al suo primo bicentenario, accostando alle pennellate neoclassiche del sontuoso sipario storico di Giovan Battista Borghesi, le geometrie e le cromie brillanti di Mimmo Paladino. Storia e Tradizione. Contemporaneità e Futuro. Per rinnovare il memoriale di un rito che ci riporta alle radici del teatro e della musica e che continua a interrogarci e a farci crescere come comunità. Un nuovo sipario nato e realizzato in questo terzo millennio nei laboratori scenotecnici del Teatro Regio di Parma, dove l’idea di Mimmo Paladino si è distesa sulla tela preparata per accogliere i disegni, le sagome, i riquadri che in un percorso serrato di poche fasi lunari hanno preso forma e colore, attraverso la maestria di Franco Venturie e delle sue collaboratrici che hanno affiancato l’artista nel percorso di riflessione e creazione di un manufatto monumentale e complesso. Un nuovo presente a segnare l’inizio di un nuovo futuro. Oggi. Ora”.

Il progetto si colloca tra le sfide che hanno reso Parma Capitale Italiana della Cultura, sede di un Teatro che senza rinunciare alla sua identità si è fatto promotore di sperimentazione e ricerca: “un sipario che non sostituisce quello del Borghesi, ma gli si affianca, a segnare una soglia nuova e diversa tra ciò che la scena nasconde e il pubblico, a marcare un accesso e un passaggio di cui il Teatro, con lungimiranza e passione, sente di doversi far carico, in un periodo storico che pone a chi lavora in questi ambiti la grande – e a tratti spaventevole – interrogazione sul futuro del pubblico” afferma Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma.

La musica di Giuseppe Verdi ha costituito l’ispirazione per la creazione dell’opera: “C’è forse, in questo sipario, una dedica sotterranea: siamo nella patria di Giuseppe Verdi e naturalmente la sua musica è stata la fonte ispiratrice, che mi ha fatto pensare a una sorta di sinfonia cromatica di frammenti figurativi. Si tratta di una dedica non esplicita, ma la musica di Verdi è stato il punto di partenza”, afferma l’artista Mimmo Paladino, che sottolinea il significato del periodo trascorso sul processo di maturazione dell’opera e del messaggio che ne sta alla base: “Questa esplosione cromatica può essere un segnale di positività. Dopo una tragedia, dopo una situazione come quella che abbiamo vissuto, c’è sempre voglia di pensare a qualcosa che porti felicità che si fondi su una felicità di espressione, in questo caso di cromatismo. E forse dunque questa esplosione di colori brillanti è anche il risultato di questo momento storico. Un significato per certi versi inconscio, ma che emerge prepotentemente come la voglia di tornare a frequentare il teatro”. Fondamentale l’opera dei Laboratori scenotecnici del teatro, guidati da Franco Venturi: “Per realizzare questo sipario – prosegue Mimmo Paladino – ho potuto contare sulla preziosa collaborazione degli scenografi del Teatro Regio che, in qualche modo sono stati le mie braccia e le mie mani e spesso, forti della loro esperienza, mi hanno consigliato e aiutato a trovare soluzioni a problemi con i quali ho dovuto misurarmi”.

Lo svelamento del sipario è affidato al progetto del visual artist Paolo Ferrari/C999, un racconto che attraverso un’opera videoartistica ispirata al lavoro di Mimmo Paladino metterà in connessione i linguaggi dei nuovi media che permettono di raggiungere un livello profondo e innovativo di esperire l’opera pittorica.

VERDI OFF PER IL COMPLEANNO DI GIUSEPPE VERDI

Il sorprendente ed emozionante Inconfessabile Verdi, il puntuale Cucù verdiano, le Straordinarie donne di Festina Lente, le bande in piazza, le mostre, i concerti e tanto altro per 55 appuntamenti di Verdi Off a ingresso libero dalle ore 10.00 alle 20.30 in diversi luoghi di Parma

Parma, Palazzo del Governatore, Sala Steccata, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

INCONFESSABILE VERDI

Incursioni segrete nella mente dei personaggi di Giuseppe Verdi. Cosa prova Gilda quando si rende conto che il suo Gualtier Maldè è in realtà il Duca di Mantova? Che cosa passa nella mente di Amneris mentre inganna Aida sulla morte di Radamès? Da quanto tempo Leonora teneva nascosti i suoi incontri con il misterioso trovatore? Un peccatore, una peccatrice, un segreto inammissibile, un confessionale, uno spettatore disposto a mettersi in gioco e diventare parte dell’azione scenica: ecco gli ingredienti della performance “Inconfessabile Verdi”, in cui il messaggio musicale è intonato “one to one” da una postazione mobile, al riparo da occhi e orecchie indiscreti, per poter rivelare nell’anonimato pensieri e segreti mai espressi vissuti dai personaggi verdiani. Ideazione e regia Giulia Randazzo Scenografia Giulia Bellè  Supervisione musicale Ramon Theobala ideato da Giulia Randazzo che firma la regia, con la scenografia di Giulia Bellè e la supervisione Musicale Ramon Theobala. soprano Marianna Mappa, mezzosoprano Irene Savignano, tenore Rodrigo Ortiz, basso Alessandro Della Morte. Produzione La Fabbrica dell’Opera/teatro dell’Opera di Roma. Produzione La Fabbrica dell’Opera/teatro dell’Opera di Roma

Prenotazione in loco – 1 posto per ciascun turno (durata 10 minuti)