Discobus: il mezzo con una marcia in più

02/04/2009
h.15.20

“Questo non è solo un servizio di trasporto ma un operazione di grande valore sociale, un modo concreto per contrastare gli incidenti stradali all’interno di un progetto più ampio, di educazione e aiuto nei confronti dei giovani”. Così il presidente della provincia Vincenzo Bernazzoli ha spiegato il significato del DiscoBus, il servizio promosso dalla Provincia che nelle serate dei weekend offre ai ragazzi un’alternativa sicura all’automobile per raggiungere i locali di divertimento.
“Quasi 8000 ragazzi trasportati dallo scorso novembre, con una media di 350 passeggeri ogni weekend: i numeri testimoniano che il servizio ha incrociato un’esigenza reale, e dimostrano che il segnale che vogliamo mandare ai ragazzi e alle famiglie è stato colto”, ha aggiunto Bernazzoli nel corso dell’incontro di stamattina in cui sono stati presentati i dati sull’utilizzo del Discobus, in occasione del mese delle prevenzione alcologica.
Il servizio prosegue con successo e i dati dell’osservatorio provinciale sono incoraggianti: “Nel 2008 c’è stata una sensibile diminuzione degli incidenti sulle nostre strade” ha osservato Bernazzoli.
Si consolidano le novità programmate per quest’anno: sono oltre 500 i giovani che sono stati coinvolti dagli operatori della comunità Betania, a bordo del bus e all’interno di sei locali del territorio, nelle attività di informazione sull’uso e l’abuso di alcol, nella sensibilizzazione e nella prevenzione sugli effetti delle bevande alcoliche e delle sostanze stupefacenti sulla guida e sui rischi che si affrontano mettendosi al volante in stato d’ebbrezza. Oltre a queste attività sono stati collocati dispenser fissi di alcooltest monouso in 18 locali del Parmense ed è stato distribuito materiale informativo sul tema della prevenzione.
Il servizio è stato realizzato insieme a Tep, Smtp e con il contributo di Bancamonte Parma, ma da quest’anno, grazie all’appoggio anche di Ascom, Confesercenti e Silb, è stato possibile incrementare il progetto. “La novità più significativa – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Tiziana Mozzoni – è proprio la possibilità, che ci è stata data dai gestori, di entrare nei loro locali, in modo che gli operatori di Betania possano cercare un contatto diretto coi ragazzi e instaurare relazioni interpersonali. Il nostro scopo infatti è andare là dove ci sono i giovani, unendo in questo modo un servizio di trasporto a un servizio sociale”.
Sul valore sociale del progetto è intervenuto anche Don Luigi Valentini della Comunità Betania: “Ai problemi del territorio si risponde con iniziative concordate a più mani tra i diversi enti, associazioni e agenzie che operano sulla realtà locale. L’obiettivo è far sì che il viaggio verso il divertimento sia un momento tutelato e caratterizzato da relazioni qualitativamente rilevanti che funzionano come piccole ma significative protezioni nei confronti dei giovani – Il mondo dei giovani – ha continuato Don Valentini rischia spesso di restare abbandonato o residuale: questo è un modo per dar loro attenzione dimostrando affetto nei loro confronti. Temevamo di trovare in loro sfiducia o sospetto, invece sta crescendo un atteggiamento positivo”
Anche Davide Mezzadri di Tep ha sottolineato il fatto che l’uso del servizio si sta consolidando sempre di più: “Nonostante la complessità dell’organizzazione, ora il Discobus è ben avviato e sta diventando per gli utenti un’abitudine. Tep collabora con favore all’iniziativa e auspica che venga rilanciata anche per il futuro”
“Il dato più indicativo è che stanno aumentando sempre di più i ragazzi che scelgono di lasciare a casa l’auto”, ha sottolineato il coordinatore degli operatori di Betania Giordano Giordani. “Questo significa che col tempo cambia la mentalità, e che il servizio stimola le persone a fare una scelta consapevole. È dunque importante non fermarlo ma continuare e far diventare il Discobus una buona abitudine”.
Dallo scorso anno, con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Provincia di Reggio Emilia e il coinvolgimento di Tep e Act, il Discobus è stato potenziato sulle due province, con un percorso da Salsomaggiore fino a Rubiera. Il servizio terminerà a fine maggio ma anche per quest’estate è previsto un proseguimento dell’iniziativa per portare i ragazzi all’Arena dei Pini di Tizzano, sempre con le stesse modalità e attività di prevenzione, e lo stesso costo del biglietto: 2,50 euro per l’andata e il ritorno.