L’ex Padiglione Nervi diventerà la Casa della Cultura

25/09/2009
h.17.50

Approvato ieri dalla Giunta comunale il progetto dall’architetto catalano Oriol Capdevila, dello studio MBM Arquitectes, per il recupero dell’ex Padiglione Nervi nell’ambito del Programma di riqualificazione urbana Stu Pasubio.
L’edificio, già ospitante le attività CSAC, sarà trasformato in spazio pubblico grazie a un’opera di risanamento conservativo che prevede il mantenimento della cupola e della sua struttura nonché il ripristino delle facciate originali degli altri due corpi di fabbrica.

L’idea progettuale
L’impatto visivo della nuova “Casa della Cultura” sarà aperto, permeabile, flessibile a molteplici usi e attività, perché vari volumi si snoderanno sotto la copertura di un’immensa pensilina, costituita dalla cupola del Padiglione Nervi. Internamente lo spazio sarà ottimizzato grazie all’inserimento di livelli intermedi che spezzano le attuali doppie altezze e giocano con i volumi e le luci libere.

Funzionalità degli spazi
L’edificio ospiterà numerose attività legate al pubblico, tra cui laboratori, un auditorium, spazi teatrali al piano interrato al di sotto della cupola, grandi spazi aperti, terrazze e forme curve.
Ognuno di questi spazi sarà distribuito in modo da essere completamente indipendente dall’altro, mentre il sistema di accessi e di risalita permetterà alle diverse parti di entrare in relazione tra loro, come un unico grande organismo, oppure di funzionare separatamente.
Il padiglione culturale sarà servito da un nuovo parcheggio pubblico sotterraneo e da funzioni commerciali che si svilupperanno nel corpo più a nord del comparto.

Casa della Cultura: complementarietà con Palazzo del Governatore ed ex Scalo Merci
Le attività della nuova “Casa della Cultura” saranno complementari a quelle previste nel nuovo Palazzo del Governatore e nell’ex Scalo Merci. Quest’ultimo darà spazio alle attività dei giovani artisti e legate alla creatività giovanile, mentre gli edifici ristrutturati dal progetto Capdevila ospiteranno artisti dal percorso professionale già consolidato.
Il Palazzo del Governatore, che aprirà i battenti il prossimo mese di gennaio, sarà dedicato all’arte contemporanea e vedrà artisti parmigiani confrontarsi, in appositi workshop, con i più noti esponenti dell’arte contemporanea italiana.

Progetto Capdevila: secondo edificio e collegamento al padiglione culturale
Collegato al padiglione culturale come un ponte lanciato in direzione ovest, sorgerà un edificio orizzontale (denominato comparto A), che ospiterà esercizi commerciali al piano terra e piccoli nuclei di uffici nelle quattro piante superiori, organizzati in moduli, in modo da poter essere ampliati in open space.
Anche quest’edificio sarà servito da un parcheggio sottostante articolato in tre livelli per un totale di circa 4.300 mq.

Il valore sociale della riqualificazione
Entrambi gli interventi s’inseriscono a completamento dell’operazione di complessiva riqualificazione – architettonica, urbanistica e sociale – che interessa l’area centrale compresa tra Via Palermo e Via Pasubio. Riqualificazione messa in atto dalla Società di Trasformazione Urbana Pasubio, partecipata dal Comune di Parma.
L’obiettivo è che l’intera opera di riqualificazione urbana funga da motore di sviluppo e rilancio per un quartiere già periferico e oggi di fatto inserito nel cuore pulsante della città.

Modello sperimentale per la sicurezza urbana
L’intento del Comune e di STU Pasubio è anticipare lo sviluppo futuro, aumentando fin da ora la sicurezza dell’area e invitando le persone a vivere sempre più gli spazi pubblici già esistenti. Per questo, oltre all’imminente installazione di telecamere per la videosorveglianza e l’aumento dei livelli di illuminazione, è in programma un modello sperimentale di prevenzione del degrado urbano, grazie a un calendario di eventi culturali e sportivi mirati a stimolare l’aggregazione sociale proprio in quelle strade del quartiere S.Leonardo considerate insicure.

Dichiarazioni
“Il progetto che ci consegna l’architetto Oriol Capdevila – dice il sindaco di Parma Pietro Vignali – è parte di un disegno più ampio teso a riqualificare una parte di città che vogliamo bella, vivibile, attrattiva e culturalmente vivace per tutti, a cominciare dai residenti della zona.
Lo sforzo dell’Amministrazione Comunale è di investire sul cambiamento e sull’innovazione pur valorizzando elementi architettonici del nostro recente passato industriale, quale appunto l’edificio Csac. Il nuovo Pasubio e la nuova stazione ferroviaria saranno le porte di accesso della città, luoghi di incontro, di cultura e di scambio”.
“Nell’ex padiglione Nervi, dopo la ristrutturazione – dice l’assessore alla Cultura Luca Sommi – nascerà la “Casa della cultura”.
Un luogo in cui gli artisti di Parma potranno frequentare laboratori permanenti tenuti dai più affermati esponenti del panorama nazionale: teatro, cinema, fotografia, animazione e altro ancora. Una sorta di “bottega dell’arte” del terzo millennio in cui apprendere e poi mostrare i frutti dell’apprendimento.
Con la piazza pedonalizzata e gli esercizi commerciali antistanti la “Casa della cultura” diventerà un grande centro delle arti e insieme un luogo di ritrovo per giovani e meno giovani. Partiamo dal progetto preliminare per delineare un’identità precisa del luogo nel rispetto dell’architettura industriale già presente”.
“Un altro grande spazio prevalentemente pubblico, verrà realizzato e messo a disposizione della collettività – dice l’Amministratore Delegato della STU Pasubio Maurizio Carboni – Grande soddisfazione da parte della società nel vedere l’inizio di un altro intervento che dopo il Comparto B, i cui lavori sono in avanzato stato di realizzazione, (inviteremo nelle prossime settimane autorità e stampa ad una visita), parte con l’approvazione del progetto preliminare da parte dell’Amministrazione Comunale.
Progetto che consente la riqualificazione di questa importante area post-industriale attraverso il recupero degli edifici esistenti, testimonianza dell’architettura industriale del ‘900, e prevede la realizzazione di spazi aperti per l’uso pubblico, in particolare con la realizzazione di una piazza parzialmente coperta, polo-aggregativa per eccellenza.
Un ringraziamento particolare all’Amministrazione Comunale, al Sindaco, al Vicesindaco e agli Assessori coinvolti nella fase di studio del progetto, oltre allo Studio MBM e a tutti i tecnici e addetti della Società che hanno contribuito attivamente alla realizzazione”.