Campari: “La tecnologia contro i furbetti del cartellino”

“Abbiamo mosso un primo importante passo verso una Pubblica Amministrazione trasparente, efficiente ed al servizio dei cittadini, per lasciarci alle spalle il sistema inefficiente in cui i furbetti si muovevano liberamente a scapito dei cittadini e delle migliaia di dipendenti onesti”, Maurizio Campari, senatore parmigiano della Lega, spiega così il “Decreto Concretezza” approvato da Palazzo Madama.

“Purtroppo – prosegue Campari – la piaga dell’assenteismo sul luogo di lavoro è ancora molto diffusa e ha un costo enorme sia in termini economici, che di servizi erogati e sulla reputazione di chi negli enti pubblici lavora onestamente. Infatti l’assenteismo non è solo un danno economico verso tutti i cittadini, ma un’offesa verso tutti i dipendenti pubblici che si recano al lavoro tutti i giorni e svolgono le proprie mansioni con senso del dovere. E questi sono senza dubbio la ‘stragrande’ maggioranza”.

“Il Decreto Concretezza, frutto del lavoro del Ministro per la pubblica amministrazione, la leghista Giulia Bongiorno, introduce nuovi dispositivi tecnologici, come la videosorveglianza e il rilevamento dei dati biometrici, difficilmente aggirabili dai furbetti del cartellino e istituisce di fatto una squadra che funge da tutor, il Nucleo della Concretezza, che verificherà la corretta applicazione delle norme per il buon funzionamento della pubblica amministrazione, effettuerà sopralluoghi per monitorare il funzionamento ed il rispetto delle regole negli uffici pubblici e promuoverà i modelli delle amministrazioni più evolute e virtuose, accompagnando anche le piccole realtà nei processi di modernizzazione e di digitalizzazione”, aggiunge il senatore del Carroccio.

“Il provvedimento – conclude Campari – contiene anche disposizioni per favorire le assunzioni, di cui le pubbliche amministrazioni hanno disperato bisogno. Si va così a sopperire alle mancanze dei governi che ci hanno preceduto, attraverso l’assunzione a tempo indeterminato di personale specializzato con un turn over pari al 100%”.

Infine, tra le altre cose, il provvedimento risolve anche il problema che si era creato circa l’utilizzo dei buoni pasto da parte dei dipendenti pubblici che si trovavano di fatto impossibilitati a poterne usufruire in diverse regioni italiane.