FdI: “Apre a Fidenza il primo negozio con cannabis light. Si metta fuorilegge”

L’apertura di una nuova e inusuale attività commerciale nel centro storico di Fidenza, non può che amareggiarci, pur essendo, purtroppo, un attività lecita, ci lascia basiti.

Il locale consistente in distributori automatici è infatti specializzato nella vendita di prodotti a base di canapa, compresa la cosiddetta cannabis light, ovvero una sostanza a base di marijuana con una concentrazione molto bassa di principio attivo. Illegale? No, ovviamente. Dopo l’entrata in vigore della legge 242/16 è infatti consentita la vendita di prodotti con effetti non considerati stupefacenti..

Noi però prendiamo posizione e chiediamo di prendere in considerazione il parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità nella seduta del 12/04/2018 ha tenuto a ricordare la pericolosità di tali prodotti per la salute pubblica’ raccomandando, per i principi di precauzione, l’adozione di misure atte a non consentire la libera vendita dei suddetti prodotti, specificando che il consumo avviene al di fuori di ogni possibilità di monitoraggio e controllo della quantità effettivamente assunta e quindi degli effetti psicotropi che questa possa produrre, sia a breve che a lungo termine. Non sono chiari, eventuali rischi in concomitanza con altre patologie, in caso di gravidanza o allattamento, di interazione con altri farmaci, le conseguenze sullo stato di attenzione.

Per questo il “consiglio” al legislatore è quello di attivarsi per “mettere fuori legge” il prodotto.

Anche la collocazione è paradossale, oso dire non casuale, ci troviamo a ridosso della biblioteca comunale frequentata da tantissimi ragazzi, alla parrocchia di San Michele e il centro SERT…. Lascio a chi legge le dovute considerazioni.

Questi negozi hanno come azione quello di un processo di normalizzazione, soprattutto tra i giovani, che altera la percezione del rischio derivante dall’uso di queste sostanze, incrementandone l’uso futuro e danneggiando così le già insufficienti campagne di prevenzione.

Si chiede a chi di pertinenza, di attivarsi e verificare se esistono i termini per una chiusura del suddetto esercizio.

Domenico Muollo, Coordinatore Comunale Fidenza Fratelli d’Italia

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