Casapound sta con Don Rossolini e contro Pizzarotti

“Una vergognosa censura rispetto alle parole di chi, fino a prova contraria e a prescindere dagli abiti che indossa, è un cittadino italiano e può dunque liberamente esprimere il proprio pensiero”. Commenta così Emanuele Bacchieri, esponente di CasaPound, le parole con cui il sindaco Pizzarotti ha attaccato Don Rossolini, “reo di aver solo espresso il proprio, legittimo punto di vista sul tema delle adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali”.

“Pur usando un linguaggio alle volte colorito – spiega – Don Rossolini non ha mai travalicato alcun limite, a differenza del nostro sindaco che ci ha abituato ad un’arroganza da bulletto di periferia, solo per nascondere la propria incapacità”. D’altra parte, sottolinea Bacchieri, “le affermazioni di Rossolini sono circostanziate e, almeno dal punto di vista giuridico, accettabili e perfino in certi punti condivisibili, a differenza della scelta di Pizzarotti di agire al di fuori del seminato legislativo, abitudine che non sembra voler perdere anche per quanto riguarda il decreto sicurezza”.

“Si tratta dell’ennesima spacconata di un sindaco – prosegue – ormai del tutto fuori contatto con la realtà e che preferisce la propaganda ai problemi reali di una città lasciata in balia di sé stessa, chiuso nel suo orticello autoreferenziale mentre i parmigiani affondano nel degrado. Ci chiediamo se avrebbe usato le stesse parole piene di isteria se un membro della Diocesi avesse fatto un video nel quale difendeva la politica dell’accoglienza a tutti i costi: siamo sicuri che in questo caso Pizzarotti non avrebbe avuto nulla in contrario e non si sarebbe stracciato le vesti per una supposta “ingerenza”, che anzi avrebbe lodato. Dimostrando – conclude Bacchieri – tutta la sua ipocrisia”.

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