Parma città dei diritti: firmata la Convenzione ParmaèFriendly

Con il patrocinio dell’Assessorato alla Partecipazione e Diritti dei cittadini del Comune di Parma, questa mattina in conferenza stampa è stata firmata la Convenzione tra l’Associazione ParmaèFriendly e le Associazioni di categoria Apla Confartigianato, Ascom, Confesercenti e Cna.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessora alla Partecipazione e Pari Opportunità Nicoletta Paci, Luca Marola e Alessandro Bonardi di ParmaèFriendly, Manuela Pollari di Confartigianato, Vittorio Dall’Aglio presidente di ASCOM, Luca Vedrini direttore di Confesercenti e Massimo Perotti di CNA.

Unanime il messaggio di tutti i firmatari che vedono nella convenzione una ulteriore conferma dell’apertura culturale di Parma nel suo percorso di crescita: “si tratta di cultura dei diritti e questa iniziativa è a supporto di un cammino che abbiamo iniziato e che volgiamo continuare anche in previsione di Parma 2020. Parma città dei Diritti e dell’accoglienza non è uno slogan” ha sottolineato l’assessora Paci.

Numerosi i punti previsti dalla Convenzione riguardo ad attività di sensibilizzazione, accoglienza e informazione: in particolare è prevista la formazione del personale delle attività commerciali “per evitare quei casi di discriminazione che ancora sono all’ordine del giorno”.

Si tratta di un progetto di sensibilizzazione contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale rivolto agli uffici pubblici, alle attività commerciali e agli operatori turistici del territorio con la finalità di favorire e diffondere una corretta cultura dell’accoglienza e del rispetto delle differenze, nonché alla tutela dei diritti civili e delle libertà personali, e per la messa in rete di iniziative anche di tipo commerciale o turistico dirette al gruppo target di popolazione “LGBT” (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) anche in prospettiva Parma 2020, Capitale della cultura.

Il progetto prevede, dopo la prima fase di sensibilizzazione, la distribuzione di una vetrofania con il logo (un arcobaleno con la scritta “ParmaèFriendly”) da esibire sulle vetrine degli aderenti alla iniziativa. Il coinvolgimento delle attività commerciali e degli operatori turistici va inteso anche come un veicolo e uno strumento per incentivare dei comportamenti che portino all’accettazione culturale più ampia possibile e come un mezzo per far riflettere di più le persone sui diritti fondamentali.

Il progetto “ParmaèFriendly” è stato creato in collaborazione con diverse associazioni al fine di superare le discriminazioni legate all’orientamento sessuale anche attraverso una corretta cultura dell’accoglienza e del rispetto delle differenze e della tutela dei diritti civili e delle libertà personali e punta a coinvolgere soggetti pubblici e privati “per rendere la città più accogliente per tutti e per tutte”.

Capofila del progetto è l’Associazione ParmaèFriendy, con il coinvolgimento delle associazioni Lgbt di Parma e cioè Agedo, L’Asterisco LGBTQIPA+, Certi Diritti Parma, Circolo Aldo Braibanti, Ottavo Colore, Spiritualità Arcobaleno, Tuttimondi.