“Come Out”, il progetto AUSL di Parma per adolescenti presentato a Glasgow

Intercettare ed includere nel processo di cura gli adolescenti difficili, coinvolgendo diversi soggetti istituzionali e della società in cui i ragazzi stessi vivono. E’ questa la forza del progetto Come Out, che da ormai quindici anni vede l’Azienda Usl di Parma protagonista di un percorso di promozione della salute mentale giovanile, diventato nel tempo un’eccellenza europea. Questa esperienza è stata presentata di recente in un simposio internazionale a Glasgow, dove gli analoghi percorsi di Scozia, Finlandia, Danimarca e Slovenia sono stati messi a confronto per un arricchimento reciproco.

Forze dell’Ordine e operatori di pronto soccorso, società sportive e negozi di prossimità, così come alcune persone di riferimento nei quartieri (baristi, commercianti, ecc) e nei luoghi di socializzazione giovanile: sono questi tutti collaboratori, istituzionali e informali, che a vario titolo partecipano alle attività previste dal progetto Come out, con l’obiettivo di intercettare e segnalare in maniera tempestiva segnali di disagio giovanile, sia individuale che collettivo.

Le azioni del progetto prevedono dunque un monitoraggio continuo e una costante presa in carico dei giovani coinvolti, riconoscendo all’istruzione scolastica un ruolo centrale: tra scuole secondarie di primo e secondo grado, hanno partecipato al progetto tredici istituti provinciali.

La partecipazione al convegno internazionale è stata possibile grazie al progetto Europeo Assets-Com, dove la Regione Emilia-Romagna rappresenta l’Italia con il progetto Come Out appunto, di cui AUSL Parma è capofila, e L’Acchiappasogni, a cura dell’AUSL Romagna, entrambi con l’Università di Bologna come partner scientifico.

Il prezioso contributo fornito da Come Out, presentato in Scozia da Fabio Vanni, responsabile del Programma Adolescenza dell’AUSL Parma, ideatore e coordinatore del progetto stesso, è stato reso possibile grazie ad una sinergia che dal 2005 ad oggi ha visto coinvolti – con la guida dei professionisti AUSL – anche l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, i Comuni di Parma, Sorbolo, Torrile, Mezzani, Colorno, la Provincia di Parma, Questura e Carabinieri, Università degli Studi di Parma, Fondazione Cariparma e si è avvalso delle consulenze di esperti qualificati come Gustavo Pietropolli-Charmet, Vincenza Pellegrino, Bruna Zani ed Alfio Maggiolini.