Ciac lancia la campagna “Io Accolgo”: “A Parma il decreto Salvini ha tolto ogni assistenza a 50 migranti”

Costruire una società accogliente, solidale, aperta, capace di mettere al primo posto le persone, coinvolgendo e valorizzando quel gran numero di cittadini che non si riconoscono nelle politiche sempre più egoiste e di chiusura.

Questo e tanto altro è “Io Accolgo – Prima le persone”: una campagna nazionale fortemente voluta da Ciac Parma, insieme a tante altre realtà del panorama nazionale, che coniuga gli ideali dei diritti umani ad azioni concrete per fermare lo smantellamento del diritto d’asilo. L’obiettivo è difendere l’accoglienza come delineata dall’articolo 10 della Costituzione, partendo dalla battaglia per contrastare la logica discriminatoria e punitiva della legge 132/18, cosiddetta “Immigrazione e Sicurezza”.

LA SITUAZIONE A PARMA – Una legge che, anche a Parma, sta avendo le sue nefaste conseguenze: ad oggi sono circa 50, con problematiche diverse caso per caso, i cittadini migranti che oggi si trovano senza alcun tipo di assistenza e rischiano di cadere nel mondo dello sfruttamento o, ancora peggio, in quello della criminalità. Si tratta di numeri che continueranno a crescere, via via che scadranno i permessi umanitari e che verranno applicate le nuove norme.

LA CAMPAGNA – La campagna “Io Accolgo”, mira a invertire la tendenza che oggi sembra maggioritaria, rivolgendosi direttamente a singoli cittadini, associazioni, gruppi, realtà dell’accoglienza e non solo che vogliono realizzare una società più accogliente, equa e solidale per tutti: europei e non. I punti fondamentali della campagna sono: accogliere gli “esclusi” dai servizi di accoglienza istituzionale; offrire tutela legale gratuita e sostengo all’accesso ai servizi sanitari e sociali, all’orientamento lavorativo e formativo ai richiedenti asilo; contrastare e denunciare ogni forma di razzismo e discriminazione. Inoltre al centro di questa iniziativa c’è la testimonianza personale: a chi aderisce, infatti, si chiede di far sentire la propria voce ed esprimere pubblicamente il proprio dissenso nei confronti dell’imperante clima di odio.

“IO ACCOLGO” A PARMA – “Io Accolgo” verrà lanciata ufficialmente a livello nazionale nelle prossime settimane, ma già da oggi come Ciac Parma chiediamo ai singoli cittadini di farsi avanti: le nostre porte sono aperte a chiunque voglia fare volontariato, ci voglia sostenere con un contributo economico o abbia delle idee concrete da realizzare. L’obiettivo deve essere fare rete e non disperdere il grande patrimonio etico e materiale rappresentato dalla buona accoglienza che è stata realizzata in tanti anni di lavoro. Potete contattarci visitando il nostro sito www.ciaconlus.org o scrivendo una mail a associazione@ciaconlus.org. Per chi volesse contribuire economicamente ai nostri progetti, si può fare una donazione all’Iban: IT49T0501802400000010800803, Banca Etica – Fondo Solidarietà Ciac Onlus.

LE DICHIARAZIONI – Emilio Rossi, presidente di Ciac Parma, ha commentato: “Le conseguenze del decreto Salvini sono state assolutamente disastrose, come era prevedibile. C’è un grande aumento della marginalità sociale per la cancellazione del sistema di asilo. A Parma registriamo oggi una cinquantina di persone che prima del decreto avrebbero avuto diritto all’accoglienza istituzionale e oggi, per la quasi totalità sono senza alcun tipo di struttura che li possa sostenere nel loro percorso di inserimento”.

Rossi, poi spiega i perché viene lanciata la campagna “IO ACCOLGO”. “Ci vogliamo rivolgere – sottolinea – alla comunità, a quella parte di Italia che noi crediamo grande e che si è vista a Milano due sabati fa. Quindi chiediamo alle associazioni, agli enti locali, alle cooperative, alle famiglie ma anche ai singoli cittadini di farsi avanti, perché c’è una situazione grave e complicata che non è più possibile che sia delegata ad altri. Non possiamo più pensare che ci sia qualcun altro che si faccia carico di quanto sta accadendo, ma ognuno deve diventare corresponsabile per ciò che può fare. In primo luogo garantire accoglienza e protezione alle persone che oggi sono escluse dall’accoglienza istituzionale, ma anche farsi megafono della difesa dei diritti umani in un periodo in cui le idee e la cultura razzista rischia di prendere sempre più piede”.

GRAZIE DELLA SOLIDARIETA’ – Infine ci teniamo a ringraziare i tanti che, dopo il furto avvenuto nei nostri uffici, ci hanno dimostrato la loro solidarietà. Vorremmo che questo fatto negativo possa trasformarsi in una ulteriore spinta alla collaborazione di quella parte di società che non accetta la politica di questo governo. Quindi invitiamo tanti ad aderire alla campagna “Io accolgo”.