A “Libri di storia” il mito delle biciclette Bianchi

Sarà dedicato al mito delle biciclette Bianchi il prossimo incontro della rassegna Libri di Storia – Incontri con gli Autori, organizzata dall’Università di Parma con il patrocinio del Comune di Parma.

L’appuntamento è per mercoledì 10 aprile alle 17 al Palazzo del Governatore. Protagonisti dell’incontro saranno Daniele Marchesini, già docente di Storia dell’Italia contemporanea all’Università di Parma, e il suo volume Bianchi. Una storia italiana (Bolis Edizioni), introdotti dal coordinatore scientifico della rassegna Piergiovanni Genovesi, Delegato del Rettore alle iniziative culturali di carattere storico.

Dialogheranno con l’autore Vittorio Adorni, campione del mondo di ciclismo, Ugo Berti Arnoaldi, dirigente editoriale della Casa editrice Il Mulino, e Stefano Pivato, docente di storia contemporanea all’Università di Urbino. 

Come si legge nel sito di Bolis Edizioni, “Bianchi uguale bicicletta, uguale ciclismo. Nome, marchio, colori inconfondibili: Bianchi ha tracciato la strada della bicicletta, ha fatto la storia del ciclismo. Una strada e una storia tutte da raccontare, come una lunga appassionante corsa iniziata che era ancora Ottocento e che oggi nel Duemila continua a far battere il cuore di milioni di appassionati. Ancora oggi, le biciclette Bianchi sono strumento quotidiano e allo stesso tempo oggetto di culto sportivo: la garanzia della qualità, di durata e di eleganza, con in più il fascino dei grandi campioni e delle vittorie sulle strade di tutto il mondo”.

Libri di Storia – Incontri con gli Autori è un’iniziativa promossa dall’Università di Parma all’interno delle azioni di Terza Missione dell’Ateneo (delega rettorale per le iniziative culturali di carattere storico assegnata al prof. Piergiovanni Genovesi) volte a contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società, comunicando e divulgando la conoscenza attraverso una relazione diretta con il territorio e con tutti i suoi attori. La presentazione di una serie di novità editoriali di storia, alla presenza degli autori, si propone di far conoscere più da vicino alla città la ricerca svolta all’interno dell’Ateneo e, più in generale, di favorire la diffusione della conoscenza storica al fine di leggere in modo più profondo, articolato e dialogante l’oggi.