Musei del Cibo: 3.800 visitatori in più rispetto al 2018 nel primo mese di apertura

È un bilancio molto positivo quello del primo mese di apertura dei Musei del Cibo tracciato dal coordinatore Giancarlo Gonizzi, durante l’assemblea dei soci dell’Associazione.

5.395 è il numero dei visitatori dei sette Musei al 31 marzo, 3.800 in più rispetto all’anno precedente nello stesso periodo. Numeri questi in parte dovuti all’entrata nel circuito del Museo del Culatello oltre che a un grande evento organizzato al Castello di Felino, sede del Museo del Salame, ma non solo. 1800 presenze sono infatti imputabili all’attività di promozione.

Anche i laboratori dedicati ai bambini e ragazzi hanno avuto successo, facendo registrare il tutto esaurito con 1131 presenze.

«Sono da sempre convinto del ruolo essenziale che un circuito museale come questo possa rappresentare all’interno dell’offerta turistica della nostra provincia ha spiegato Mario Marini, presidente dell’Associazione. I Musei del Cibo sono un unicum sicuramente a livello europeo e probabilmente anche a livello mondiale ed è evidente che i turisti sono attratti dal nostro territorio proprio in quanto eccellenza dal punto di vista enogastronomico. Quindi bisogna puntare sempre di più sulla promozione del circuito».

Punto di vista condiviso anche dal vicepresidente Cristiano Casa che ha ribadito l’importanza del riconoscimento esterno del nostro territorio come Food Valley, tema sul quale il Comune di Parma sta lavorando attivamente da anni e che il titolo di “City of Gastronomy” contribuisce molto a rafforzare. «Parma 2020 certamente darà impulso alla città e a tutti i suoi musei, ma noi dobbiamo pensare agli anni successivi, dobbiamo riuscire a creare un circuito virtuoso che possa portare turisti con continuità».

Marini ha quindi annunciato un piano di attività da mettere in campo per continuare a migliorare le performance dell’Associazione Musei del Cibo.

Durante l’Assemblea è stato inoltre fatto il punto sul Museo del Fungo Porcino (primo fungo ad Indicazione Geografica Protette in Italia) che sarà inaugurato a Borgotaro nel 2020 e sulle prossime attività che coinvolgono il circuito: sal progetto europeo Erasmus+ Evoked, che vede i Musei del Cibo, assieme a numerosi partner internazionali, lavorare sulla didattica per le scuole professionali della gastronomia e del turismo, alla presentazione del circuito parmense all’Università Politecnica di Valencia, in occasione delle giornate su patrimonio alimentare e musei “il gusto nel museo” nel prossimo mese di maggio.

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