Parma Protagonista: “Parma ha bisogno di governo, non di una campagna elettorale permanente”

Pier Paolo Eramo

Niente consigli comunali fino a dopo le Europee, nessuna risposta alle interrogazioni dei consiglieri, poche commissioni, assenza a due riunioni della Giunta: il sindaco di Parma non c’è, perché è altrove.

Su facebook a commentare tutto quel che succede a livello nazionale e locale e rispondere a ogni minima critica (vedere per credere!), sui manifesti di ogni paese d’Italia in cui compare il simbolo di “Italia in Comune”, in giro per le città del Veneto e del Piemonte, in radio e in televisione, ma non a Parma, non nella città che dovrebbe governare.

Ci aveva lasciati molto perplessi la sua “finta” candidatura alle europee e il conseguente utilizzo della città e di Parma 2020 come palcoscenico di scelte politiche personali; ora subiamo le conseguenze di questa decisione in termini di assenza su questioni fondamentali che hanno invece bisogno di un indirizzo. Assenza che evidentemente aumenterà fino al 26 di maggio.

Ci pare che anche gli assessori siano rimasti da soli, a procedere ognuno per conto suo, a dare le risposte che più ritengono opportune, senza una guida o una direzione unitaria, nell’incertezza di cosa succederà dopo.

Dov’è la rivoluzione copernicana della mobilità? Dove sono gli interventi sulla qualità dell’aria? Dov’è il piano per collegare Parma alle grandi direttrici del traffico ferroviario?

E poi: nessuna strategia sull’aeroporto – immobile da anni – e sul Mall di Baganzola, sequestrato; nessuna risposta unitaria alle questioni sollevate dai vari Comitati; ritardi e pasticci dalla Cittadella alla Pilotta, dalla Polizia municipale con comandante assente (pure lui!) alla gestione del personale comunale. Nebbia infine su Parma 2020, su cui leggiamo proclami sul giornale, senza alcuna condivisione con il Consiglio comunale sulla gestione dei fondi e sulle modalità di svolgimento.

La città ha bisogno di un interlocutore, di risposte, di presenza. Temiamo che questo gioco alle spalle dei cittadini, che rischia di protrarsi fino a dopo le regionali, sia davvero rischioso per la città, che ne sta già pagando le conseguenze.

Pier Paolo Eramo, Bruno Agnetti
Parma Protagonista

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