Bernini: “Parma merita di riscrivere la sua storia politica degli ultimi 15 anni, falsata e drogata”

Questa sera Giovanni Paolo Bernini, ex assessore comunale di Parma e oggi candidato alla europee per Forza Italia nel collegio dell’Italia Centrale, ha presentato il suo libro “Storie di ordinaria ingiustizia” nel quale ha riportato “le ingiustizie, o meglio, i crimini giudiziari da me subiti in questi anni”.

La presentazione è avvenuta al palazzo del Governatore alla presenza di ex amministratori del Comune di Parma quali Pietro Vignali e Paolo Buzzi.

“Questo è il mio secondo libro. Ma sono più orgoglioso del primo, il libro bianco sulla disabilità che è diventato un riferimento nazionale. Ringrazio l’editore, perchè quando si parla di giustizia gli editori scappano” premette Bernini. “Ci sono vicende giudiziarie che hanno cambiato storia del Paese e della città. Ringrazio gli amici Vignali e Buzzi per essere qui. Quello che è successo a me non deve succedere nessuno. Non porto rancore: oggi sono convinto che il male si è trasformato nel bene. Da un momento all’altro mi sono ritrovato scaraventato in un tritacarne mediatico da cui è difficile uscire. Dovevo difendermi da accuse tremende: concorso esterno in associazione mafioso, voto di scambio mafioso… solo perchè ho chiesto i voti ai residenti di origine meridionale della nostra città. Lo dico chiaramente, lo rifarei. Quando i voti ai meridionali li chiedono quelli di sinistra per loro è naturale ricerca del consenso. Ma noi avevamo il difetto di essere del partito del Cavaliere. Sono stato trascinato in un processo di mafia per un bonifico bancario di 20.000 euro a un ndranghetista. Ma chi è quello scemo che fa un bonifico a un ndranghetista? La verità è che quel bonifico che non è mai esistito. Non c’è stato un errore giudiziario, ma un crimine giudiziario. Da questo mio libro nascerà un film.”

Ma Bernini rimane fiducioso: “Questo non è un libro contro la magistratura, ma un inno alla giustizia. Sono convinto che il nostro sistema giudiziario, magari lentamente, alla fine faccia emergere la giustizia. Ma ci sono dei PM inquirenti che preferiscono le conferenze stampa e la delegittimazione degli avversari politici alla verità”.

Bernini torna poi sulla recente storia politica di Parma: “Quando arrivammo noi c’erano i semafori in tangenziale. Poi è successo tutto quello che conosciamo. Non avevamo bisogno di corrompere perchè vincevamo a mani basse alle elezioni perchè avevamo governato bene. Parma merita di riscrivere la sua storia, perchè quella degli ultimi 15 anni è stata falsata e drogata. Parma è ancora la mia città, è giusto riprendere un cammino, con chi ci starà. ”