Michela Murgia: il fascismo dette vita ai gay Village

ParmaGaily – Domenica 16 giugno nell’ambito della quinta edizione del fortunatissimo “Festival della lentezza” organizzato da Marco Boschini, presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi, e’ intervenuta Michela Murgia una delle scrittrici più lette e seguite dell’ultimo decennio.

L’incontro si è tenuto nel secondo cortile della bellissima Reggia di Colorno e a presentarla e introdurla c’era il collega Alberto Grossi con il quale la scrittrice ha parlato non solo dei temi più attuali, dalla politica alla cronaca, ma soprattutto del suo ultimo libro intitolato: “Noi siamo tempesta”.

Uno dei momenti più interessanti e piacevoli della presentazione di quest’opera e’ stato quando l’autrice sarda ha parlato di uno dei 16 racconti contenuti nel libro. Infatti una delle storie più belle riguarda proprio il caso di 45 omosessuali catanesi che in periodo fascista furono allontanati dal capoluogo etneo e confinati alle isole Tremiti e più precisamente sull’isola di San Domino.

Nel ventennio del regime di Mussolini non si parlava di omosessuali perché il Duce mai avrebbe ammesso che il popolo italico, di cui andava tanto fiero, fosse “infestato ” da omosessuali; così, tanti omosessuali venivano esiliati nelle zone d’Italia meno ospitali e più povere. Questa sorte capito’ anche a 45 uomini di Catania, di varie estrazioni sociali, a causa della presenza di un Prefetto particolarmente rigido e severo.

Involontariamente il Duce e il suo ligio prefetto dettero vita negli anni 30 al primo ” gay Village italiano”, in quanto sull’isola al largo del Gargano c’erano solo poche persone indigene e le guardie al tramonto lasciavano l’isola consentendo agli esiliati di essere liberi di fare ciò che volevano. Così, nascevano storie, relazioni e si organizzavano feste e iniziative varie. Gli omosessuali catanesi davano vita anche a piccole rappresentazioni teatrali e a scenette “en travesti ” facendo divertire tutti i locali.

A seguito dell’entrata in guerra dell’Italia ,dovendo liberare un territorio così strategico come quello delle isole Tremiti, molti esiliati furono costretti ad abbandonare il loro piccolo gay Village con sommo dispiacere della popolazione locale.

La Murgia, dando risalto a questa storia, annoverandola tra i 16 racconti che costituiscono la sua ultima fatica, si è dimostrata ,ancora una volta, di essere uno degli esponenti del mondo culturale italiano più sensibile e attento alle tematiche LGBT. Da sempre, grazie alle sue idee e alle sue campagne la scrittrice nuorese e’ considerata dal mondo omosessuale una paladina ed un’icona a tutto tondo.

Raffaele Crispo – Elvis Ronzoni

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