Il punto sul mercato della serie A (di Gianni Bandiera)

Se quello scorso è stato ricordato come il mercato che ha visto l’arrivo di un marziano – CR7 al secolo Cristiano Ronaldo – questo mercato che si è ufficialmente aperto il primo luglio nasce con altri auspici. Eccoli:

La Juve liquida il suo allenatore degli ultimi 5 scudetti vinti -Allegri – e dà il comando della squadra a Sarri, il più ‘Guardioliano’ tra i ‘Guardioliani’ d’Italia. Un’operazione che serve a dare non solo risultati, Sarri ha vinto l’Europa League lo scorso maggio, ma anche e finalmente un gioco alla squadra bianconera. L’anno che si aprirà ufficialmente nella seconda metà di agosto con l’inizio del campionato vedrà ancora una volta la squadra di Torino nel ruolo di favorita. L’arrivo di De Light è operazione ancor più intelligente di quella che avrebbe riportato sulle sponde del Po il polpo Pogba. Giocatore quest’ultimo dall’indubbie qualità ma in casa Juve si pensa al progetto e il progetto vedeva scricchiolii dietro, Chiellini (ormai 34 anni sulle spalle) non potrà fare un campionato intero e sarà conservato come un Panda in via d’estinzione, Bonucci veleggia oltre i 32 anni e i vari Rugani e Demiral devono dimostrare di avere la stoffa della grande BBC che ha fatto le fortune della squadra. Soprattutto in Italia si vince quasi sempre con la migliore difesa. Inoltre, a centrocampo arrivano due parametri zero: Ramsey e Rabiot. Due profili internazionali con molta esperienza nonostante la giovane età. In porta ritorna Buffon ma questa volta nel ruolo di vice. Ultimo anno, garantito, del portiere che ha fatto insieme a Zoff la storia del club nel ruolo, prima di entrare nel board della azienda.

Se la Juve ha preso Sarri, facendo un involontario torto ai tifosi napoletani, stessa cosa è successa a Milano, sponda nero azzurra. Conte è tra i migliori allenatori del pianeta, se solo avesse una capacità di mediazione con la società cosa che non sempre è avvenuta.

L’Inter si sta tingendo di tinte bianconere perchè ormai da sette mesi è stato ingaggiato Beppe Marotta come Direttore Sportivo. Le prime mosse della nuova gioda tecnica vedono fuori dalla squadra Icardi. I ma di pancia della scorsa stagione hanno portato la società a fare scelte drastiche. Stessa sorte dovrebbe avere Nainggolan ma negli ultimi giorni le quotazioni della permanenza nella squadra sembrano in risalita. Gli interisti aspettano gli annunci di Dzeko e soprattutto Lukaku, nell’attesa è stato preso Barella vincendo il braccio di ferro con la Roma.

Insomma, è l’anno del cambio delle guide tecniche e si spera di un miglior gioco da parte delle squadre di vertice perché il Milan ha ingaggiato Giampaolo che tanto bene aveva fatto a Genova, sponda Samp, così come sarà l’anno dei confermatissimi Ancelotti e Gasperini allenatori affidabili e dalle idee di un calcio proattivo.

Cosa succederà ora nelle squadre di vertice? La Juve, nonostante i colpi già menzionati, sembra sia ancora agli inizi, mancano un paio di laterali bassi e l’uscita di Higuain, Madzukic e Cancelo che potrebbero far entrare soldi freschi da usare per acquistare Icardi e Chiesa.

Il Napoli attende Jaime Rodriguez, il Milan sta facendo i conti della serva per poter rimanere nei range economici imposti dalla UEFA.

In coda un cenno sul Parma che ha acquistato in via definitiva il portiere Sepe, e ha comprato tra gli altri Laurini e Karamoh.

Il calcio mercato chiuderà i battenti il 2 settembre quando la serie A avrà già giocato due turni. Fino ad allora ne vedremo delle belle.

Alla prossima.

Gianni Bandiera