Sfratti a Parma, il PD: “Le case in città ci sono. Il Comune si attivi”

Le notizie di sfratti improvvisi che, anche in questi giorni di agosto, coinvolgono famiglie e bambini lasciano costernati.

La Caritas diocesana, in un articolo apparso sulla stampa, racconta di una situazione di grande difficoltà nella quale, comunque, si cerca di far fronte al problema per garantire agli sfrattati un posto in cui poter dormire. Il diritto alla casa però è altro. Casa infatti significa luogo centrale di relazioni, di crescita, di sicurezza e quindi di diritti. Una famiglia senza casa è un problema dell’intera comunità.

Da quando ci siamo insediati abbiamo sollecitato il Comune affinché questi sfratti improvvisi non si verifichino (con interrogazioni, richieste di commissioni, iniziative pubbliche) e affinché, grazie a un lavoro in sinergia con i servizi sociali, la prefettura e la magistratura si prevengano situazioni drammatiche come quelle che sono state documentate ieri, ma anche a fine luglio così come nel periodo di Natale: famiglie con bambini piccoli dall’oggi al domani “ricoverate” in centri di accoglienza.

I soldi per fare prevenzione ci sono: più di un milione di euro in cassa al Comune per la morosità incolpevole e tra pochi giorni ancora fondi da parte della Regione.

Auspichiamo che fin dai primi di settembre si possa attivare un tavolo tecnico per stabilire che almeno le famiglie con minori siano tutelate e non debbano vivere lo shock dello sfratto senza una nuova casa a disposizione.

Le case a Parma non mancano, vanno create le condizioni affinché quelle del Comune possano essere messe a disposizione per questi casi e affinché la cosiddetta emergenza, su base di una programmazione più attenta, non debba più verificarsi.

Il gruppo consigliare PD in Consiglio Comunale